COFFEE & CIGARETTES, di Jim Jarmusch, con Roberto Benigni, Steve Buscemi, Cate Blanchett, Alfred Molina, ...

Oggi, riprendendo il titolo di un suo cortometraggio visto qui da noi negli anni Novanta, ci propone undici storie brevi, alcune realizzate adesso, altre anche una ventina di anni fa, tutte all'insegna delle sigarette e del caffè, salvo due in cui, invece, in primo piano c'è il tè. Scena fissa, quasi sempre un bar, non più di due personaggi (uomini, in genere, ma a un certo momento anche donne), spazio solo ai dialoghi. Alcuni quasi nelle stesse atmosfere di Cassavetes, se non addirittura della Nouvelle Vague francese, altri accettando procedimenti meno sospesi e narrativamente più compiuti, pur tenendo in qualche passaggio a citare il teatro di Beckett. Le immagini sono tutte in bianco e nero, vi ricorre spesso il dettaglio al centro di un tavolino ricoperto da una tovaglietta a scacchi, ingombro di tazzine vuote o piene di caffè e di vari portacenere. Di solito, appunto, si parla del caffè (che fa bene e che fa male) e si parla naturalmente anche di fumo, di cui tutti sanno i pericoli ma da cui spesso qualcuno, anzi molti, si lasciano tentare. Ci sono anche divagazioni quasi "underground", come nel corto che apre la serie interpretato nel 1986 da uno stralunato Roberto Benigni, altre ci propongono, con racconti più costruiti, degli attori nelle parti di sé stessi (Bill Murray e Alfred Molina), in altre si vedono (o si intravedono) Steve Buscemi e Cate Blanchett (nella foto). Spesso a ruota libera. Come nel vuoto. Ma è la cifra del film. G. L. R.