di PAOLO CALCAGNO CAPRI — La mole da orco buono ha perso volume e peso (è sceso da 140 a ...

E a gennaio ce la farà sentire nel singolo «Futtetenne» (Fregatene) che anticiperà l'omonimo album. «L'album uscirà in primavera - ci ha anticipato Bud Spencer alle giornate del Festival Capri-Hollywood, dove è stato premiato alla carriera - e conterrà 10 canzoni mie, di cui 5 in napoletano che è la mia lingua, per nascita e per vocazione. "Futtetenne" è un antistress contro la vita frenetica. In passato, ho scritto testi e sono stato paroliere. Stavolta, oltre ad aver scritto anche le musiche, ho deciso di esibirmi pure come cantante» Lei è stato campione di nuoto per 10 anni, ha girato 104 film. Qual è il segreto del suo successo? «Io non sono vecchio, ho quasi 75 anni ma solo 21 di cervello. Napoli è la mia essenza e non ho mai rinunciato alla mia indole partenopea, anche se ora vivo tra gli Stati Uniti e Roma. Il segreto del mio successo sono i bambini. Si riconoscono in me perché sono un adulto rimasto bambino». Tornerà con Terence Hill? «Certo. Insieme abbiamo inventato il western comico, poi ripreso da Mel Brooks. Ci vogliamo sempre bene e parliamo spesso di fare un "Don Chisciotte". Inoltre, è pronto Bud Spencer a fumetti, che sarà anche protagonista di un videogioco, e sto ultimando la mia autobiografia "Memorie di un animale vestito"». Ce l'ha con la critica per l'elogio tardivo arrivato solo dopo «Cantando dietro i paraventi» di Olmi? «Non ce l'ho con nessuno. Per tutto quello che ho avuto devo solo ringraziare il Padreterno».