GRANDI SUCCESSI

È la retrospettiva dei 17 successi di Michael Jackson che da domani torna nei negozi di dischi con un cd e anche un dvd dedicati agli hit della sua carriera. Si parte con «Don't stop 'til you get enough», tratto da «Off the wall» il primo 33 giri di Michael una volta smesse le vesti di bambino prodigio. Poi si va avanti da «Rock with you» a «Billie Jean», da «Thriller» (l'album da cui è tratto detiene il record del disco più venduto di tutti i tempi, con oltre 60 milioni di copie nel mondo) a «Beat it», da «I just can't stop loving you» a «Bad», da «Smooth criminal» a «The way you make me feel» e tante altre. Non manca «One more chances», unico inedito del cd. Per il disco e il dvd (che contiene 15 minifilm, da «Don't Stop Til You Get Enough» a «You Rock My World», da «Beat It» a «Bad») sono state create quattro copertine diverse, ciascuna riferita a differenti periodi della vita di «Jacko». Ogni copertina mostra vari look della sua vita e della sua carriera, tra i quali quello di Thriller con la sua posa tipica (tanto imitata) in punta di piedi, con i calzini luccicanti e un unico guanto indossato. Difficile, comunque, capire il criterio con cui la Epic ha creato la tracklist di «Number Ones», visto che alcune delle canzoni contenute nel disco non hanno raggiunto le prime posizioni della Billboard chart (per esempio «Thriller», «Smooth Criminal», «You Rock My World» e «Break of Dawn»). A partire dal suo primo album solista, pubblicato nel 1979, Jackson ha totalizzato la cifra record di oltre due dozzine di numeri 1 a livello internazionale, 17 dei quali sono raccolti per la prima volta in questa compilation. Jackson inoltre, con l'aiuto di importanti registi come John Landis, Herb Ritts, John Singleton, e Martin Scorsese, ha dato straordinario impulso anche al mondo dei video musicali, che lui ha sempre considerato dei brevi film. L'importanza dei suoi video è testimoniata dalla presenza, nel dvd di Number Ones, di 15 brevi film che rappresentano il meglio della storia dei video come forma d'arte. Dal video in puro stile disco di Don't Stop Til You Get Enough, al gusto epico di You Rock My World. E naturalmente non mancano il tributo a West Side Story di Beat It; la coreografia da hip-hop «duro» di Bad, e la tecnica messa in mostra in Smooth Criminal e Thriller.