AD ALBA

Ad Alba il protagonista sarà proprio il tartufo bianco, rilanciato per l'asta internazionale al termine di una stagione forse meno fortunata di altre per ovvie ragioni climatiche. Il fascino del prodotto però, da sempre un lusso per pochi eletti, resta immutato. Al punto che l'asta quest'anno avrà ben tre sedi, collegate fra loro via satellite: oltre alla sala delle maschere del castello di Grinzane, ci sono stavolta le città statunitensi di New York e di Las Vegas. Segno della grande attrazione che il tartufo bianco esercita sugli americani. L'evento comunque, organizzato in collaborazione fra l'enoteca regionale piemontese di Grinzane Cavour e la stessa regione Piemonte del presidente Enzo Ghigo, promette anche quest'anno colpi di scena. Basti dire che nella manifestazione del 2002 l'ultimo tartufo venne battuto per la cifra stratosferica di 35 mila euro; ad aggiudicarselo un produttore cinematografico di Hollywood. Questo giusto per far capire come «l'oro bianco d'Alba», in veste d'ambasciatore del Piemonte all'estero insieme ai meravigliosi vini della regione, resti sicuramente un prodotto per pochi, selezionatissimi «intimi». In tempi recenti fra i cultori del tartufo bianco scopriamo ad esempio Napoleone Bonaparte, che dalle sue campagne d'Italia riportò indietro molti, pregiati esemplari. Decisamente più vicini ai nostri giorni i presidenti Usa Eisenhower, Truman e Kennedy, bellissime come Marilyn Monroe e Rita Hayworth, oppure la Regina Elisabetta, il tenore Pavarotti. Alf. Vac.