De Sica a spasso nel palazzo del maraja Massimo Boldi terrorizzato dagli elefanti

Quella raccontata da Neri Parenti in «Natale in India» è quella dei grandi alberghi a cinque stelle di Udaipur, seconda città del Rajastan, regione del nord dell'India meta di un turismo ricco e per certi versi abituato alla povertà comunque presente anche in questa zona del sub-continente indiano. Il giudice Boldi e l'architetto De Sica, protagonisti del film, sono in vacanza in uno degli alberghi più esclusivi di Udaipur, l'Udaivillas, costruito come un palazzo dei maraja pieno di marmi, di cui è ricchissima la regione, con stanze esclusive e con piscina personale. A due passi dall'albergo, un'India povera, ma non la più povera di questa nazione dove si possono incontrare in strada, come nella migliore tradizione, elefanti, ingombranti vacche che bloccano il traffico, una popolazione povera, ma anche ordinatissimi scolaretti, figli della borghesia indù, vestiti di tutto punto per frequentare le rigide scuole di tradizione inglese. Ma tra le location del film anche l'abbagliante Taj Lake Palace, albergo esclusivo, ricavato insieme ad altri due hotel dal palazzo del Maraja locale dove è già stato girato nel 1983 il film Octopussy della serie James Bond. Qui, nel cortile dell'albergo che sembra come sospeso nel Lago Pichola dove sorge l'enorme palazzo - una delle principale attrattive di Udaipur - sono state girate alcune scene del film di Neri Parenti. Ma oltre a Udaipur, fondata nel 1568 dal maraja Udai Singh, non mancheranno scene nella giungla indiana, comunque nulla di davvero pericoloso per gli attori («Boldi si rifiuta anche solo di salire su un elefante» dice con ironia il regista Neri Parenti). Ma qualche problema in un set composto da 26 tecnici italiani e da oltre un centinaio di indiani provenienti direttamente da Bollywood («mi tocca aggirarmi sul set come in un autobus», dice il regista), per cast e addetti ai lavori c'è stato. A parte il cibo indiano sempre molto speziato, c'è chi ha problemi con l'igiene: è il caso di Boldi, e forse non è il solo della troupe. Dunque sul set indicazioni ferree: niente verdura, ghiaccio, enterogermina a volontà. E tanta voglia di tornare a casa.