«MR. S. LA VITA SEGRETA DI FRANK SINATRA»

Tre lustri all'interno dei quali ha fatto un po' di tutto: cameriere, maggiordomo, confidente, ricevendo amanti, smistando prostitute, mettendo a proprio agio malavitosi e vecchi amici del famigerato clan. Sotto questo aspetto «Mr.Sinatra - La vita segreta di Frank Sinatra» non si discosta dalla infinita lista di pubblicazioni su «The Voice» a opera di giardinieri, cuochi e factotum vari. Di fatto possiede qualche marcia in più: una lettura molto gradevole, aneddoti di prima mano, un'ironia sconosciuta alle tante cosiddette biografie non autorizzate. Grazie a un ruolo che lo rendeva pressoché invisibile l'autore ha potuto sorprendere John Kennedy mentre sniffava cocaina con il cognato Peter Lawford, sbirciare l'incontro saffico tra Greta Garbo e Marlene Dietrich (Sinatra prestò la casa all'inedita coppia), per non parlare dei continui lascia e prendi con l'amatissima Ava Gardner e Lauren Bacall, amata ma solo quando rimase vedova. Si sente che la narrazione è di prima mano, mordace, spesso divisa fra complicità e spietatezza. Il gossip di Jacobs sembra esaltarsi con Marilyn Monroe, amante a più riprese di Sinatra. A lei il cantante non seppe resistere e la sarabanda di sesso poteva scattare da un momento all'altro. Ma Sinatra non la voleva in casa: troppo disordinata e sporca. Una controbiografia cinica, esasperata, con un album di figurine da storia dello show-business: Onassis, Bing Crosby, Gary Cooper, Joe Di Maggio, Elvis Presley, Rita Hayworth, persino Boris Carloff. Per ognuno un pettegolezzo, un graffio, una bassezza. Il capitolo più interessante è quello su Mia Farrow, con cui Sinatra convolò a nozze in uno dei più infausti matrimoni vip di tutti i tempi. Per lei Jacobs ebbe un debole. Quel matrimonio, prima di finire dopo pochi mesi, chiuse la carriera "giovanilistica" di Sinatra che pensò bene di licenziare anche il suo assistente. Era il 1968. Dispiace che fra tante ossessioni non ci sia spazio per alcune riflessioni musicali, sia pure in chiave gossip. Sembra addirittura che quei quindici anni Frank Sinatra non abbia mai cantato o inciso un disco. Un'occasione perduta, visto che pettegolezzi e scandali costellarono la vita di Frankie anche sul palco, in tour o in sala d'incisione. Nessuno come lui non si fece mancare niente. George Jacobs-William Stadiem «Mr.S, la vita segreta di Frank Sinatra» Sperling & Kupfer,314 pagine, 17 euro