Belle come la Bardot con i trucchi del cinema

Ma il 19 e il 20 ottobre, su Rai Uno, l'attrice lanciata da Zeffirelli in Romeo e Giulietta, sarà irriconoscibile nei panni di Madre Teresa di Calcutta, con il doppio dei suoi anni, il volto segnato, i tratti pronunciati. Nel mondo del cinema e della tv è possibile anche questo, grazie ai make-up artist, gli artisti del trucco che trasformano e reinventano i personaggi. «L'obiettivo è realizzare le cose più vere possibili nella maniera più falsa» spiega Walter Cossu, uno dei talenti italiani più famosi, con alle spalle 45 anni di carriera, che, rientrato dallo Sri Lanka, dove Fabrizio Costa ha diretto il film sulla missionaria, svela i trucchi del mestiere, a 10 ragazze iscritte al corso Max Factor, iniziato il 15 settembre nella Scuola Nazionale di Cinema, a Cinecittà. Al suo fianco, Giancarlo De Leonardis, il maestro delle acconciature, che guida parrucchieri professionisti decisi ad intraprendere la carriera cinematografica. È nata la prima Scuola Nazionale per il «trucco e parrucco» del Grande Schermo, che prevede corsi di tre mesi, aperti a giovani con esperienze lavorative nel campo dell'estetica, pronti a spendere dai 2000 ai 2400 euro per diventare maghi della trasformazione. Da Walter Cossu (nella foto) rubiamo qualche consiglio per far sentire le donne un po' dive. A chi vuol comunicare la propria dolce arrendevolezza, il make-up artist consiglia di prendere spunto da Veronica Lake: bastano un tocco di pennello sotto agli occhi, che sfumi un ombretto scuro, e una matita chiara che arrotondi le labbra disegnandole a forma di cuore. Chi invece si sente imbronciata, può ispirarsi agli anni Quaranta, bagnando lo spazzolino del rimmel nell'acqua, in modo da creare ciglia pesanti, ed inventarsi un sorriso sdegnoso come quello di Bette Davis, rialzando gli angoli esterni della bocca con una matita di colore vivo. Chi ha gli occhi grandi può permettersi sopracciglia folte e una linea di kajal che intensifica lo sguardo, proprio come Brigitte Bardot. Per chi al contrario li ha piccoli, via libera alla freddezza fascinosa di Mina, che riduceva al minimo le sopracciglia. Chi ha il naso pronunciato, invece, deve scurirne i lati e schiarire il punto più ingombrante col fondotinta.