È la riscoperta, in grande stile, di Enrico Fermi.

Giovedì prossimo, 29 maggio, alle ore 10, si terrà al Teatro Argentina la prima di una serie di conferenze sulla figura del Premio Nobel che negli Anni '30 e '40 stregò gli Stati Uniti con il suo fascino. Gli appuntamenti (al ritmo di due-tre all'anno) sono organizzati dal Comitato di via Panisperna, promotore del Museo Storico della Fisica e Centro studi e Ricerche «Enrico Fermi». Questo Centro è un'iniziativa di ampio respiro che prevede, fra l'altro, il ripristino della palazzina in cui aveva sede il glorioso Istituto Fisico. Quando si ammalò di cancro, lo scienziato confidò alla moglie: «Non ho potuto attuare quello che sognavo, un centro di studi che, in Italia, sposti avanti le frontiere della conoscenza scientifica». Quel progetto è ora in corso di realizzazione. Il Centro Fermi, istituito con legge della Repubblica, svolgerà attività di ricerca (prevalentemente interdisciplinare) nei settori più avanzati della fisica. Si dedicherà in particolare alla scoperta di eccezionali talenti cui offrire borse di studio per ricerche in Italia. Sono in programma mostre con esperimenti dal vivo, che coinvolgano il visitatore in prima persona. Da allestire (con le scuole medie superiori) anche una rete sulle particelle cosmiche. Il sito Internet del Centro è www.centrofermi.it. L. D. A.