Carlo Verdone: «I miei film girati sul set della vita»

Raccontando piccole cose si possono raccontare grandi cose. Ho puntato da sempre sulla critica di costume della nostra società, piccole storie con una sorella, con dei fratelli, con una compagna nevrotica. C'è tanta verità nei miei film che non barano, raccontano le atmosfere della vita». Si può ridere di tutto ma non con tutti? «Non credo che si possa ridere con tutti, specialmente con chi è molto depresso e non ha ironia. Comunque quando si può ridere dei propri difetti è già molto importante». Conosce la timidezza? «Sì, sono naturalmente molto timido. Reagisco ormai molto bene. Amo tantissimo la mia vita privata ma a causa del mio lavoro è un bel problema tenerla nascosta». La malinconia è la felicità di sentirsi tristi? «La malinconia è uno stato d'animo molto romantico di una persona sensibile. Forse mi appartiene. Bisogna stare molto attenti perché la malinconia potrebbe anche essere l'anticamera della depressione». La famiglia è un valore? «La base familiare è la base di tutto. Se la famiglia ha seminato bene sono tante le possibilità che i figli vengano su nel migliore dei modi, con dei valori, dei fini sani, delle prospettive ottime. Se la famiglia è incasinata è fragile è disattenta è molto alto il rischio di vedere i propri figli prendere strade sbagliate». Ridere delle stesse cose in un rapporto tra uomo e donna vuol dire già capirsi? «Certo. Avere la stessa ironia e usare spesso l'autoironia con intelligenza è già un bel feeling. Uno dei lati fondamentali in un rapporto tra un uomo ed una donna per andare avanti insieme». E l'amicizia? «Gli amici sono per tutta la vita. Trovo più verità, più sincerità in un amico che non in un mondo professionale a volte fatto di plastica».