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Da Pomezia a Londra, via ai test sull'uomo del vaccino anti Covid-19

Massimiliano Gobbi

Partiranno domani i primi test sperimentali sull’uomo per il vaccino anti Coronavirus prodotto dallo Jenner Institute dell'università di Oxford e dalla Irbm di Pomezia. Ad annunciarlo ieri sera Matt Hancock, ministro della Sanità britannica, nella conferenza stampa di Downing Street sull’emergenza Covid-19. Il ministro Hancock ha annunciato che prenderà il via la sperimentazione sui 550 volontari sani che sono stati selezionati in base alle candidature inviate da coloro che hanno età comprese fra 18 e 55 anni. Leggi anche: Pomezia sfida il virus, vaccino-test sull'uomo I volontari cui verrà iniettato il "ChAdOx1 nCoV-19", il nome scientifico del candidato vaccino, riceveranno 625 sterline ciascuno, ossia 706,94 euro a testa: una somma che servirà come una sorta di "ricompensa" per aver voluto dare un contributo al progresso scientifico. “Il team ha accelerato il processo di sperimentazione - ha dichiarato il ministro della sanità britannico - collaborando con il regolatore MHRA, che ha fatto un lavoro brillante. Di conseguenza, posso annunciare che il vaccino del progetto Oxford sarà testato sulle persone da questo giovedì in tempi normali il raggiungimento di questa fase richiederebbe anni e sono molto orgoglioso del lavoro svolto finora". L'amministratore delegato del laboratorio di Pomezia Advent-Irbm, Piero Di Lorenzo, aveva dichiarato che "si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull'uomo in Inghilterra ritenendo, da parte della Irbm e della Oxford University, sufficientemente testata la non tossicità e l'efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci”. "Una volta che la fase del test sugli esseri umani sarà conclusa - ha aggiunto Matteo Liguori, managing director della Irbm - si partirà con una campagna vaccinale sulle persone più esposte al rischio, come gli operatori sanitari e le forze di polizia".