l'epidemia
Poliziotto romano contagiato. In Italia 1.577 casi di coronavirus
Un poliziotto romano colpito da Coronavirus. Si tratterebbe di un agente del quartiere Spinaceto, per cui ora si attende la conferma del test bis effettuato allo Spallanzani. Il poliziotto aveva avuto un’influenza e si era assentato per questo dal lavoro dal 25 febbraio. A contagiare l’agente sarebbe stato il contatto con un amico che proveniva dalle zone del Nord. Già avviati tutti i controlli sanitari previsti dal protocollo sanitario sui colleghi. Leggi anche: Poliziotto di Spinaceto positivo al coronavirus Intanto dopo la prima domenica di Quaresima in quarantena per decine di migliaia di italiani si registra «un’accelerazione nel numero di nuovi casi di coronavirus. Accelerazione attesa, purtroppo», ha avvertito ieri il professor Giovanni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità, spiegando però che «le misure di contenimento sono iniziate una settimana fa e il tempo di incubazione medio è di 4-5-6 giorni, massimo 12-13 giorni. Prima di vedere un eventuale effetto dobbiamo aspettare un’altra settimana, 10 giorni». Nell’attesa, però, sono saliti a 34 i decessi in Italia. Però ci sono anche 83 persone guarite: «Si tratta di 33 unità in più rispetto a ieri», ha tenuto a sottolineare il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, durante l’ultimo aggiornamento domenicale. Che conta «1577 persone contagiate. Di queste, 798, ovvero il 51% del totale, sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi. Il numero dei tamponi effettuati è di 21.127. Sono 639, ovvero il 41%, i ricoverati con sintomi, mentre sono 140, il 9% del totale, i ricoverati in terapia intensiva. Di questi, 106 sono ricoverati in Lombardia». Solo nella città metropolitana di Milano, infatti, sono 46 le persone positive, di cui 18 nel capoluogo. Ma, nell’intera Regione Lombardia sono 984 i contagiati, mentre i decessi di persone positive a coronavirus sono saliti a 31, come ha quantificato l’assessore al Welfare lombardo, Giulio Gallera: «Tutti avevano più di 75 anni ed erano affetti da altre malattie». Ma continuano a salire anche i dati delle altre Regioni: Emilia-Romagna 285, Veneto 263, Piemonte 49, Liguria 25, Campania 17, Marche 25, Toscana 13, Sicilia 9, Lazio 6, Abruzzo 5, Puglia 3, 1 in Calabria e 1 nella provincia autonoma di Bolzano. In tutta la penisola si stanno allestendo tende per il "pre-triage" fuori dagli ospedali: ora in totale «sono 283». Anche perché il professor Rezza ha confermato che il coronavirus ha iniziato a da un mese e mezzo: «I primi casi ricostruiti retrospettivamente risalgono all’inizio del mese di febbraio, ma l’infezione probabilmente già circolava nella seconda metà di gennaio. Su questo stiamo facendo verifiche». All’ospedale Sacco di Milano i ricercatori che hanno isolato il ceppo italiano dell’epidemia continuano il super lavoro: «Il nostro lavoro accelererà i tempi di ricerca per farmaci e vaccini contro il coronavirus», hanno assicurato Alessia Lai, Annalisa Bergna e Arianna Gabrieli. Ricostruita la mutazione genetica che ha trasformato il coronavirus degli animali in un virus umano. Il risultato, in via di pubblicazione sul Journal of Clinical Virology, è italiano e si deve al gruppo di statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-medico di Roma diretto da Massimo Ciccozzi: «E’ stato un cambiamento decisivo, una mutazione molto particolare avvenuta fra il 20 e il 25 novembre». Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda, 70 anni, è il primo paziente celebre ad essere stato contagiato dal coronavirus Covid-19 e attualmente si trova ricoverato nel reparto di malattie infettive del Central University Hospital of Asturias di Oviedo, in Spagna, dopo aver fatto ritorno da un viaggio in Portogallo dove ha partecipato ad un festival letterario. Positiva al virus anche la moglie.