effetti devastanti

Natale bollente, il pericolo: cosa rischiamo adesso

Silvia Sfregola

Un Natale bollente con temperature anomale chiude un 2019 che si classifica fino a ora in Italia come il quarto più caldo dal 1800, facendo registrare una temperatura media nei primi undici mesi superiore di 0,88 gradi la media storica. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti sulla base degli ultimi dati di Isac Cnr. "Gli effetti del caldo - sottolinea la Coldiretti - si fanno sentire sulla natura dove sono stati sconvolti i normali cicli stagionali, come in Puglia dove gli alberi di pero a causa del clima pazzo sono gia' in fiore a dicembre mentre a nulla vale più la programmazione degli agricoltori che raccolgono broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole, tutti maturati contemporaneamente per le temperature primaverili. A preoccupare - precisa la Coldiretti - adesso è l'effetto del possibile improvviso abbassamento della temperatura sulle piante in fiore con effetti disastrosi sulla raccolta dei frutti primaverile ed estiva. L'agricoltura italiana - continua la Coldiretti - si trova ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a siccità perdurante".