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Scandalo in Vaticano

L'obolo di San Pietro affidato a Mincione per comprare un palazzo a Londra

L'inchiesta dei pm è su un fondo immobiliare fatto con l'imprenditore che sta scalando la Carige

L'obolo di San Pietro affidato a Mincione per comprare un palazzo a Londra

Le offerte dei fedeli per i bisognosi sono state utilizzate dai vertici finanziari della Segreteria di Stato vaticana per mettere a segno a Londra una «spericolata» operazione immobiliare da 200 milioni di dollari, realizzata in società con l’imprenditore italo-inglese Raffaele Mincione, che da qualche mese sta provando a scalare Banca Carige. Ma c’è di peggio. Il sospetto degli inquirenti della Santa Sede è che altre centinaia di migliaia di euro siano state volutamente dirottate su consulenze legali fittizie, relative al palazzo acquistato in Sloane Avenue, allo scopo di creare un tesoretto illecito da spartirsi.

Dalle carte dell’inchiesta avviata dal Promotore di giustizia della Città Leonina, con annesse perquisizioni, emergono i dettagli di questo scandalo finanziario all’ombra del Cupolone, iniziato nel 2012. I vertici della prima sezione «Affari generali» della Segreteria di Stato decidono di realizzare un investimento insieme alla Credit Suisse, la banca svizzera che gestisce fondi riservati della Curia, tra cui quelli dell’Obolo di San Pietro (raccolti con le offerte dei credenti per le opere di carità. Alla partita prende parte anche Mincione, a capo della holding Wrm e della società d'investimento Athena Capital Found, entrambe con sede in Lussemburgo. In principio si pensa a comprare una piattaforma petrolifera; per poi decidere di sottoscrivere un nuovo fondo lussemburghese, l'Athena Capital Global Opportunities. Tra gli investimenti realizzati con questo fondo, c’è l'acquisto di un immobile di pregio a Sloane Avenue, in un quartiere residenziale di Londra, per 203 milioni di dollari. Il prezzo è in linea con i prezzi di mercato nella zona. Ma il punto è che non possono essere usati fondi destinati ai poveri per speculazioni immobiliari, per giunta non oltretevere, ma oltremanica. I rendimenti all’inizio sono soddisfacenti.

Nel frattempo scoppia la Brexit e iniziano i guai:prima scendono i rendimenti, poi crolla il valore del palazzo. Becciu a fine 2018 viene nominato prefetto per la congregazione delle Cause dei Santi. Il suo successore, l’arcivescovo venezuelano Edgar Peña Parra, decide di acquistare l'intero palazzo e di uscire dal fondo lussemburghese gestito da Mincione. Per farlo chiede un finanziamento allo Ior. Ma il direttore della banca vaticana Gian Franco Mammì (scelto dal Papa) denuncia l’operazione ai pm vaticani, che indagando scoprono che sono state pagate commissioni molto alte a società di consulenza legale, a cui finivano parte degli interessi dei fondi immobiliari. Tali società sarebbero riconducibili ai cinque indagati sospesi dal servizio.

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