dopo 4 anni e mezzo

Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi si dimette da presidente: no pressioni da Governo

Maria Grazia Coletti

«Dopo 4 anni e mezzo di lavoro intenso e appassionante lascio un istsupsan risanato e riorganizzato e con 473 unità di personale stabilizzate. Auguri per continuare ad essere una risorsa essenziale per il Paese». Con queste parole Walter Ricciardi comunica su Twitter il suo addio all’Istituto superiore di sanità. «Accetto le dimissioni del prof. Ricciardi dalla presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità, oggi abbiamo ricevuto la sua lettera. Ero a conoscenza da qualche settimana della sua volontà che rispetto. Il presidente lascerà l’incarico dal 1 gennaio e contestualmente nomineremo un commissario per assicurare il funzionamento della macchina amministrativa, perchè è necessario garantire continuità operativa all’Istituto, che è un fiore all’occhiello del nostro Paese». Lo sottolinea il ministro della Salute Giulia Grillo. «Sulla decisione di dimettermi dalla guida dell’Istituto superiore di sanità le accuse di conflitto d’interesse che mi sono state rivolte non hanno avuto alcun peso». Lo ha spiegato all’AGI Walter Ricciardi, presidente dimissionario dell’Iss. «Ci stavo riflettendo da mesi e lo scorso novembre avevo annunciato la mia decisione, quindi prima che mi venissero rivolte ancora una volta le stesse accuse di conflitto d’interesse», assicura Ricciardi. «Sono infatti accuse vecchie, avanzate in altre occasioni. È successo - continua - alla mia nomina e anche in occasione della legge sui vaccini». Ricciardi si dichiara molto sereno della sua scelta. «Ho semplicemente capito - dice - che il mio compito nell’ Iss si è esaurito. Ho accettato l’incarico con grande spirito di servizio e con grande spirito di servizio ho deciso di lasciarlo. Ho raggiunto i risultati che mi ero prefissato e non ho alcuna intenzione di riscaldare la poltrona. Non ho avuto pressioni o manifestazioni di dissenso dal governo, con cui in verità ho collaborato in maniera meno intensa». Ricciardi ha ora altri progetti. «Non ho mai voluto occupare una poltrona e ho tanti altri impegni che mi aspettano», spiega. «Oltre al mio ruolo di docente alla Cattolica e al mio lavoro presso il Gemelli, ho l’incarico di presidente della presidente della World Federation of Public Health Associations, oltre che attività alle università di Oxford e Philadephia. A breve l’università americana mi assegnerà la laurea honoris causa e collaboreremo insieme. Non mi annoierò di certo».