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La denuncia di Corona: io aggredito nel "bosco della droga"

Stava girando un reportage per Non è l'Arena di Giletti

Francesco Fredella
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La foto lascia tutti senza fiato. Corona è in ambulanza, disteso sulla barella, soccorso dai sanitari del 118. Una brutta avventura, che racconta sui social con una foto e un video. «La mia strana, folle vita. Non smettere mai di stupirmi», dice Corona. «Stasera mi sono recato al Bosco di Rogoredo, patria nazionale dello spaccio italiano, dove anche la polizia si rifiuta di entrare. Mentre le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l'Italia e la povera gente che vede uno stato inerme e una polizia disinteressata. Tutto questo solo per raccontare in maniera oggettiva, come ho sempre fatto, la realtà. Ora, in questo momento ringrazio Dio per aver protetto mio figlio Carlos Maria». Insomma, Corona viene picchiato mentre si trova nel "Bosco della droga", a Rogoredo, per realizzare  un reportage giornalistico con una troupe di Non è l'Arena, il programma di Massimo Giletti in onda la domenica su La7. L'ex re dei paparazzi racconta di essere stato aggredito da una ventina di pusher. «Potevano ammazzarmi», dice scosso appena riprende il fiato.   

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