Consigli criminali

"Non mangiare e prendi lassativi. Meglio magri che sani". La follia del web pro-ana

Davide Di Santo

L'ultimo episodio è di ieri, quando un blog "pro-ana", ovvero che promuove l'anoressia e la magrezza estrema come canone di bellezza da raggiungere a ogni costo, è stato oscurato dall'autorità giudiziaria. La blogger amministratrice del sito, una ragazza di 19 anni di Porto Recanati, nelle Marche, è stata denunciata per "istigazione al suicidio e lesioni gravissime" grazie alle denunce di una madre di Ivrea che aveva notato i comportamenti allarmanti della figlia 15enne.  Dai blog ai gruppi Facebook e WhatsApp Ma il provvedimento è solo la punta dell'iceberg e il fenomeno della promozione dell'anoressia, e dei relativi comportamenti, è vivo e vegeto sul web. Anzi, grazie ai gruppi chiusi su Facebook e WhatsApp è sempre più difficile scoprire i luoghi frequentati dai "pro-ana", soprattutto ragazze ma non solo. Eppure anche sul web "in chiaro" è possibile trovare, senza grandi sforzi, blog e forum che spiegano alle ragazze come andare avanti senza cibo. E spegnersi lentamente. Il folle decalogo: "Se mangi punisciti" Tra gli esempi trovati in rete c'è ad esempio "Il decalogo per le ragazze pro-ana", stilato da un'utente di una nota piattaforma di blog. Un elenco inquietante e pericolosissimo, una vera istigazione all'autodistruzione: "se nn sei magra nn sei attraente; essere magri è piu importante k essere sani!; compra vestiti, taglia i capelli, prendi lassativi fai di tutto per sembrare piu magra!; non puoi mangiare senza sentirti colpevole!; non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo!; devi contare le calorie e ridurne di conseguenza l assunzione!; quello k dice la bilancia è la kosa piu importante!; perdere peso è bene, mettere peso è male!; non sarai mai troppo magra!; essere magri e non mangiare sono simboli di vera forza di volontà e autocontrollo!". Consigli criminali: 200 calorie al giorno Nei forum si scatenano le richieste di consigli per raggiungere la perfezione, che in questo sottobosco del web equivale a essere pelle e ossa: "Voglio dimagrire 20kg. Vorrei scambiare consigli su come dimagrire in fretta. lo so che è strano vedere un ragazzo che vuole fare queste cose, ma eccomi qua. Ah dimenticavo, da domani non più di 200kcal al giorno!!!", scrive un ragazzo su un forum. Le risposte sono altrettanto folli: "Secondo me oltre a mangiare solo uno yogurt bisogna fare 1 po' di moto... e poi mangialo a pranzo è meglio!!! e cmq sarei felice di scambiarci consigli, anch'io devo assolutamente dimagrire".  Due leggi ferme in Parlamento Contro questo fenomeno sono stati numerosi in passato i tentativi di imporre il carcere. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel 2008 ha presentato una proposta di legge mirata a oscurare i siti italiani che promuovono anoressia (pro-ana) e bulimia (pro-mia). Il testo prevedeva l'introduzione del reato di istigazione all'anoressia e alla bulimia e, per chi incita alla malattia, la reclusione fino a due  anni. Si stabilivano inoltre criteri per impedire l'accesso a siti che diffondono messaggi pro-anoressia e bulimia. La legge non è mai stata approvata, come è rimasta lettera morta la proposta bipartisan risalente al 2014, che aveva come prima firmataria la deputata Pd Michela Marzano. L'obiettivo, anche in questo caso, era introdurre il reato di istigazione all'anoressia. (D.D.S)