L'ultima vittima in Abruzzo

La strage dei ciclisti

Maurizio Gallo

L’ultimo caso, ancora gravato del dubbio, è di questa mattina e ha avuto come teatro Balsorano, in provincia de L’Aquila. Un ciclista di 57 anni è stato trovato morto sul ciglio della strada alla periferia del Comune abruzzese. Probabilmente è stato travolto da un auto, ma forse è stato vittima di un malore improvviso. Saranno le indagini a stabilirlo. Sta di fatto che P. D. V., in servizio alla questura di Frosinone come sostituto Commissario, era uscito sulla sua «due ruote» per una tranquilla pedalata domenicale. Se verrà confermata l’ipotesi del «pirata», il cinquantasettenne è l’ennesima vittima della strada. Un fenomeno aumentato anche in proporzione alla crescita dell’uso della bicicletta nei centri urbani, che però spesso non sono attrezzati per garantire la sicurezza dei ciclisti. Solo nel 2016, infatti, sono stati registrati 275 decessi e lo scorso anno le vittime sono lievitate del 9,6 per cento rispetto al 2015 e del 3,8% in confronto al 2010. Tra pedoni, automobilisti e «pedalatori», quest’ultima categoria ha visto incrementare il numero di morti anni dopo anno (dati Istat). Pedoni, ciclisti e motociclisti sono i più penalizzati e rappresentano nel complesso quasi la metà dei morti sulle strade italiane.