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Due fratellini uccisi a martellate in casa a Trento, il padre si è ucciso

Katia Perrini

Tragedia familiare a Trento: un uomo, Gabriele Sorrentino, di 44 anni, ha ucciso a martellate due dei suoi figli, Alberto di 4 e Marco di 2 anni, e si è poi suicidato lanciandosi da una rupe. Una terza figlia, di 13 anni, era in gita scolastica ed è così scampata alla furia del padre. Una furia forse scatenata da preoccupazioni economiche. Saranno le indagini della polizia a chiarirlo. La tragedia si è consumata in un appartamento all'ultimo piano di una palazzina al civico 17 di via della Costituzione, in un quartiere residenziale nei pressi di Palazzo delle Albere. A trovare i due corpicini è stata la madre, Sara Failla, che ha dato l'allarme. La donna, che lavora come veterinaria in provincia di Bolzano, era uscita lasciando il marito con i due bambini. Subito sono scattate le ricerche per ritrovare il padre dei due piccoli, che si sono rapidamente circoscritte alla località Sardagna. Qui è stata prima ritrovata l'auto dell'uomo, un suv "Volvo", non distante dall'hotel Panorama, da tempo in disuso. Il suo cadavere giaceva in fondo a un dirupo, dove si è gettato scavalcando una balconata: un volo di cento metri. Il punto dista una decina di minuti di macchina dalla casa della famiglia. L'uomo, originario di Roma e con un passato da carabiniere, nella tarda mattinata ha colpito a morte con un martello i suoi due bambini e subito dopo si è suicidato. Dopo aver lanciato l'allarme a polizia e soccorritori, la moglie è stata a lungo interrogata dalle forze dell'ordine. Stando al suo racconto, la coppia oggi avrebbe dovuto firmare il rogito per l'acquisto di un appartamento. Le operazioni di ricerca si sono concentrate sul padre dei due bambini uccisi. Il corpo senza vita dell'uomo è stato individuato con l'ausilio dell'elicottero di Trentino Emergenza.