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Traffico di droghe sintetiche, blitz dei Nas: 22 arresti

Sequestrate 30 mila dosi, le stesse del caso Varani: un mercato da milioni di euro che partiva dall'Olanda

Traffico di droghe sintetiche, blitz dei Nas: 22 arresti

Nas

“Olandese Volante”. Non a caso è stata chiamata così l’operazione del Nas, coordinata dalla procura della repubblica di Busto Arsizio che ha portato all’arresto di ben 22 persone, 120 indagati e al sequestro di 30mila dosi di droghe sintetiche di ultimissima generazione provenienti dall'Olanda. Queste sostanze sono le stesse del caso Varani e hanno effetti devastanti per la salute dei consumatori.

 

 

Il blitz I militari del Nucleo antisofisticazioni hanno effettuato un maxi-blitz eseguendo 19 perquisizioni in otto regioni diverse nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Busto Arsizio su un presunto traffico internazionale di nuove droghe (Mefedron, Ghb, la cosiddetta droga dello stupro, 3 Mmc e altre) che venivano acquistate on line dall’Olanda. Erano per lo più sostanze in polvere, tranne il Ghb che è in forma liquida. Gli acquisti avvenivano su siti “secretati” attraverso la piattaforma Thor e venivano pagati con bonifici o con la valuta virtuale "bit coin". Le perquisizioni sono state eseguite nelle province di Genova, Torino, Milano, Bergamo, Brescia, Como, Verona, Udine, Trieste, Firenze, Prato, Perugia e Lecce. Il buon esito dell'indagine è stato possibile anche grazie al laboratorio di tossicologia forense dell'Università cattolica del Sacro cuore di Roma.

 

 

Il traffico di droga L’inchiesta è stata portata avanti anche con una rogatoria nei Paesi Bassi con la collaborazione di Eurojust. Circa 200 le spedizioni intercettate per un totale di oltre tre chilogrammi di droga. Le pericolose materie sostanze, che dal 2010 sono state causa di decine di decessi e forti intossicazioni degli assuntori in tutta Europa, principalmente provengono dalla Cina e venivano confezionate nei Paesi Bassi in involucri per lo più riportanti le strutture molecolari delle sostanze in esse contenute; pubblicizzate su forum on-line e siti web dedicati; commercializzate "pure", "non tagliate", attraverso internet; distribuite sul territorio nazionale e provenienti, oltre che dai Paesi Bassi, anche da Spagna, Inghilterra, Germania e Filippine, ricorrendo a ignari corrieri nazionali ed internazionali nonché alle Poste Italiane. Ma dietro il mercato dello spaccio sembra nascondersi qualcosa di ben peggiore. Il sospetto degli inquirenti è infatti che le somme, enormi, di questo mercato servano anche per sostenere altre attività per organizzazioni molto più estese come: l'acquisto di armi o addirittura attività terroristiche.

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