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Il Pontefice nella polveriera del Caucaso

Dalla veglia per la Siria, grazie alla quale fu scongiurata l’azione militare americana, alla decisiva mediazione tra Stati Uniti e Cuba. Dagli appelli per il Medio Oriente a quelli per la...

Il Pontefice nella polveriera del Caucaso

Udienza generale di Papa Francesco

Dalla veglia per la Siria, grazie alla quale fu scongiurata l’azione militare americana, alla decisiva mediazione tra Stati Uniti e Cuba. Dagli appelli per il Medio Oriente a quelli per la pacificazione della Colombia. L’azione diplomatica di Papa Francesco va di pari passo con l’impegno a favore dei migranti. La visita in Armenia era stata in qualche modo annunciata lo scorso anno, in occasione del centenario del genocidio perpetrato dai turchi (circostanza che provocò la forte irritazione di Ankara). Il neo ambasciatore azero in Italia, Mammad Ahmadzada, ci ha dichiarato che «gli eventi che si stanno verificando dal 2 aprile nella regione azerbaigiana del Nagorno Karabakh, e nei distretti azerbaigiani adiacenti, sono il risultato dell'aggressione militare dell'Armenia. Questi atti stanno causando perdite di vite civili e danni a obiettivi civili dell'Azerbaigian. L'Armenia da oltre 20 anni occupa quei territori, pari al 20% della superficie totale dell’Azerbaigian, da cui ha espulso tutti gli azerbaigiani. Il processo di pace ad oggi non ha portato alcun risultato. Ci teniamo a ribadire che l'unica opzione per una soluzione del conflitto è che l'Armenia ritiri le sue forze armate dai territori dell'Azerbaigian sotto occupazione, come tra l'altro - conclude - è richiesto da ben 4 risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e da altri numerosi documenti internazionali». Il Papa si recherà in Armenia dal 24 al 26 giugno. Oltre che nella capitale Erevan, Francesco dovrebbe visitare la seconda città armena, Gumri. Dal 30 settembre al 2 ottobre invece il Pontefice visiterà l’Azerbaigian (dove nel 2002 si recò Giovanni Paolo II in uno dei suoi ultimi viaggi) e la Georgia.

Ieri si è tenuta un’udienza giubilare nel corso della quale il Papa ha parlato dell’elemosina: «Bisogna saper «distinguere tra i poveri e le varie forme di accattonaggio che non rendono un buon servizio ai veri poveri».

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