cerca

Alla scoperta della bellezza che verrà

La 49esima edizione nel Quartiere Fieristico di Bologna da oggi al 21 marzo Buyer da tutto il monno per l’evento «intermediario» tra aziende e mercati

La bellezza ci salverà. Nel nome di un gesto, della natura e del comportamento. Ma anche della religione. D’altronde Dio è bellezza ed egli ama ciò che è bello. La ragione estetica c’entra poco o nulla. Perché il bello muove verso una sua misteriosa virtù terapeutica, essendo capace di curare la mente e l’anima. L’ha detto anche Papa Francesco. Lo confermano al Cosmoprof, la fiera delle vanità che inaugura oggi a Bologna (fino al 21 marzo). E rincarano la dose al Cosmopack, nella stessa area (ma fino al domenica), con un itinerario dove saranno svelati i segreti dei sieri idratanti per il viso: alla «cream factory» alcune imprese d’eccellenza, italiane e internazionali, fabbricheranno in diretta creme innovative ad effetto idratante immediato. Ma come truccheremo le labbra la prossima stagione? Le sopracciglia saranno folte e disegnate o si faranno sottili? E gli occhi? In attesa di conoscere i trend, quel che è certo è che useremo prodotti come «bio» comanda. I cosmetici saranno sì green, privi di effetti collaterali e di sostanze dannose per la pelle, ma saranno anche «leciti» per donne islamiche e perfino senza derivati di grano, orzo, farro, avena e segale come vuole la religione ebraica che ammette solo prodotti kosher. Dunque accanto a un abbigliamento modesto (che insieme al cibo vanta un giro di affari di 2000 miliardi di euro spesi dai musulmani), al Cosmoprof ci saranno anche shampoo e trucchi halal: cos’hanno di diverso dai nostri? Secondo i precetti del Corano, non contengono gli ingredienti banditi dalla religione di Maometto, e cioè alcol, grassi animali e glicerina. I credenti islamici sono obbligati a comprare solo questi cosmetici (il settore vale 72 miliardi). Il che significa che tali prodotti vantano un mercato grande quanto un quarto della popolazione mondiale. Non solo: secondo l’ultimo report dell’inglese Euromonitor, entro il 2030 i consumatori di religione musulmana peseranno per il 26% dei consumi mondiali. Per loro, a Bologna c’è un padiglione dedicato, realizzato in partnership e con la supervisione dell’ente di certificazione halal italiano WHAD – World Halal Development, che fornirà anche il supporto di marketing islamico. Chi crede il mercato interessi soprattutto brand di nicchia sbaglia. Già Shiseido ha introdotto la certificazione halal in Vietnam e in Malesia e sta valutando l’ampliamento in altri Paesi. Anche diversi prodotti del brand Estée Lauder sono conformi alle normative islamiche, così come gli articoli per l’igiene orale di Colgate Palmolive. Ma saranno altre le marche che potrete provare domani e sabato, con le sezioni di trucco di Fabienne Rea e Monica Zanelli dove verranno usati solo prodotti degli espositori di Cosmoprof Worldwide Bologna 2016. A guardare il capello… show dedicati alle chiome incorniceranno il Barber Show per gli uomini che non devono chiedere, mai. Nell’area Wellness, dedicata al mondo delle Spa, spazio ai trattamenti nei centri specializzati o nell’hotellerie. Impossibile non avvistare prodotti skin care di nicchia e la profumeria. Che dire poi della Beauty Customizzazione? C’è da scommettere che entusiasmerà i presenti: l’idea di vedersi creare «su misura» un programma di bellezza da fare a casa, vale già il biglietto di ingresso alla manifestazione dove c’è anche NUCE, salone internazionale della nutraceutica, cosmeceutica e dei funcitonal food. Immancabili i corner dedicati alle unghie e percorsi Spa, con zone caldo/freddo, crioterapia, cascate di ghiaccio e sauna.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro