La nuova avventura di Parmitano. Ora per la Nasa è capitano Nemo (VIDEO)
Dallo spazio alle profondità oceaniche. Basta aver letto i capolavori di Jules Verne per carpire tutta la bellezza della missione guidata dall'astronauta Luca Parmitano. Il fascino della scoperta passa dalla Nasa che lo scorso 20 luglio ha inaugurato "Neemo20". A dirigere le operazioni è Parmitano, il nostro "capitano Nemo", lo stesso che ci regalò la prima passeggiata spaziale per un italiano. Da due giorni sta affrontando gli abissi oceanici e per due settimane sarà alla guida della 20° missione di addestramento sottomarino nell’ambito del programma NEEMO (NASA Extreme Environment Mission Operations). La missione è volta a studiare il mare per meglio comprendere i misteri dell'universo. I risultati degli esperimenti sottomarini saranno utilizzati per programmare le spedizioni umane su Marte o sugli asteroidi. Per restare affascinati dalla missione di Parmitano è sufficiente ricordare la bellezza dei romanzi di fantascienza del XIX secolo. Pietra miliare del genere fantastico oltre che in letteratura anche al cinema e sui videogames. Un passato che tratteggiò le sembianze dei decenni successivi, una scuola fantascientifica divenuta con gli anni una guida per le scoperte degli uomini. I viaggi di Verne I protagonisti dei romanzi di Verne sono uomini straordinari alla guida di spedizioni straordinarie. L'architettura dei fondali, le sembianze fantastiche del Nautilus, il sottomarino di Nemo, costruiscono le basi per quelle opere che faranno scuola ai ragazzi del futuro. Per i suoi Viaggi lo scrittore francese firmò 62 romanzi e 18 novelle considerati dalla critica un genere minore. Il romanzo "Cinque settimane in pallone" era ispirato alle imprese pionieristiche dell'amico fotografo Nadar, che nel 1863 aveva costruito un enorme pallone aerostatico, Le Géant ("Il gigante"). Il fallimento del progetto convinse Nadar che il futuro dell'aeronautica sarebbe appartenuto ai mezzi più pesanti dell'aria, istituendo un'associazione per la loro promozione, della quale Verne divenne segretario. Lo scrittore si ispirò all'amico Nadar per il personaggio di Michel Ardan del romanzo "Dalla Terra alla Luna" (1865). Nel 1863 scrisse Parigi nel XX secolo, che venne però rifiutato dall'Editore Hetzel e dovette attendere 130 anni per essere pubblicato. Nel 1870 terminò uno dei suoi romanzi più famosi, "20.000 leghe sotto i mari". Nel 1873 pubblicò il romanzo "Il giro del mondo in 80 giorni", grazie al quale l'anno successivo poté acquistare lo yacht Saint-Michel II. Meticoloso nel lavoro di ricerca a tavolino, fra le sue molteplici attività letterarie e di viaggio Verne riuscì a trovare anche il tempo per completare un'opera geografica. Raccolse inoltre dati scientifici sempre nel campo della geografia, della zoologia, della fisica, della chimica e della tecnologia: il suo indice a schede arrivò a comprendere più di ventimila voci. Recentemente, nei depositi della Biblioteca municipale di Nantes è stato scoperto un inedito, composto da sei fogli autografi e datato 1869, parte di un'introduzione che Verne dedicava ai grandi esploratori della terra. Al cinema e in console Nel mondo videoludico come non citare la città sottomarina di Rapture. L'esperimento fallito di una società libertaria che fa da sfondo al futuro distopico di Bioshock. Il videogioco sparatutto in prima persona sviluppato dalla 2K Boston (poi Irrational Games) e pubblicato dalla 2K Games. Il gioco è stato distribuito per Microsoft Windows e Xbox 360 nell'agosto del 2007. E giudicato da molti come il più bel gioco mai realizzato nella sua categoria. E che dire delle opere cinematografiche? Due titoli "La leggenda degli Uomini Straordinari" e "The Core". Il primo è un film del 2003 diretto da Stephen Norrington, liberamente tratto dal fumetto La Lega degli Straordinari Gentlemen, ideato da Alan Moore e Kevin O'Neill per l'etichetta del primo America's Best Comics. L'ultima pellicola in cui recitò Sean Connery prima del suo ritiro dalle scene. Il secondo è un film di fantascienza sempre del 2003 diretto da Jon Amiel che racconta l'avventura di Josh Keyes, geologo e professore dell'Università di Chicago, e Serge Leveque, specialista di armi ad alta energia, al centro della Terra. Una missione segreta per salvare il mondo. Il loro obiettivo è far ripartire il nucleo terrestre fondamentale per garantire la vita in superfice. Tornando alla missione di Parmitano, "oltre all’allenamento per le attività extraveicolari, la spedizione avrà anche il compito di studiare come gestire i ritardi di comunicazione dovuti alla distanza e di testare l’apparecchio "mobiPV", un visore di procedure mobile ideato per permettere agli astronauti di ricevere istruzioni in formato audio e video senza avere ingombri in mano e quindi rallentamenti nel loro lavoro”, ha spiegato l'Asi (Agenzia Spaziale Italiana). Fantascienza? No tutto vero. Buona fortuna capitano "Neemo".