Dalla moda allo sport il brand è un’icona apprezzata in tutto il mondo Ciesse reinventa il mito anni ’80

Un ligrone, simbolo dell’Italia che va. È la scommessa vinta da Flavio Milani, brand manager di Ciesse Piumini, che firma il ritorno all’età dell’oro di un marchio fondato nel 1976 da Silvano Cinelli (usando le sue iniziali). I valori del brand rimangono invariati: libertà, avventura, autenticità e qualità. Cambiano linee, materiali e fashion victim. «In effetti il mercato a cui ci rivolgiamo è estremamente variegato. Il consumatore russo è totalmente diverso da quello italiano, seppur influenzati dalla nostra capacità di design, entrambi cercano un prodotto moda ma con caratteristiche diverse. Altra cosa sono i mercati scandinavi che prediligono il comfort o quelli di lingua tedesca che prediligono la funzionalità dei prodotti. Il Giappone estremizza i concetti italiani. Queste differenze ci portano a declinare le collezioni in più linee di prodotto e a volte a crearne una specifica per il singolo paese. La Cina è un caso a parte, è un mercato che se ama un brand lo fa incondizionatamente, quindi tessuti, colori e modelli Ciesse non sono messi in discussione», racconta Flavio Milani che, per armonizzare l’offerta con la domanda ha integrato stile e marketing. «Per sviluppare meglio il nostro concetto di business, abbiamo sentito l’esigenza di essere affiancati da un partner di primissimo piano come la 1·618, che opera già nel campo dei luxury brand. Saranno loro che affiancheranno Ciesse attraverso nuove strategie di comunicazione e co-branding. L’accordo è recente ma i primi risultati saranno visibili già dal 15 giugno con il lancio del nuovo sito, al quale seguirà il nuovo shop online Ciesse. Con la 1·618 ci spingeremo oltre attraverso la realizzazione di un progetto commerciale condiviso, di cui non voglio ora svelare dettagli». E, anche se ne è passato di tempo da quando un’immagine pubblicitaria proponeva due ragazzi su una moto che trasportavano un sacco a pelo di Ciesse Piumini e il pay-off recitava «Viva la libertà», il piumino Ciesse continua ad essere un must, riconoscibile tra mille. «Perché è un marchio iconico. Il suo logo è un ligrone blu sullo sfondo di una luna gialla che ha accompagnato due generazioni, quella dei baby-boomer e quella dei paninari. Oggi queste due generazioni di consumatori sono definite «alto spendenti», ma soprattutto sono i consumatori che ancora si riconoscono in un marchio, del quale ne riconoscono prima di tutto l’autenticità. Ciesse Piumini ha nel suo DNA scalate alpinistiche sull’Himalaya, spedizioni al polo nord e al polo sud, traversate oceaniche in solitaria, gare motoristiche nel rally dei Faraoni e nella Parigi-Dakar come nel campionato mondiale di motociclismo classe 500. Niente a che vedere con gli attuali marchi del fast fashion, inventati dal nulla», spiega un uomo innamorato ancora dei piumini che ha vestito per due decadi. «Mio padre era un agente di commercio nel campo dello sport dagli anni 70 e conosceva bene il collega che vendeva Ciesse Piumini, Fedele Catarella. Nel 1979 avevo 16 anni e mi portò al Mias di Milano dove mi presentarono il signor Silvano Cinelli, fondatore della Ciesse Piumini. Poi l’ho rivisto in occasione del Pitti Uomo del 2011, era venuto a trovarmi nel mio stand Ciesse», racconta Milani che resta punta sui prodotti 2.0 collaborando da due anni con lo studio stilistico «30 Gradi» e con le sue due persone chiave: Caterina Cogliati Dezza, direttrice dell’ufficio stile, e Mirko Burressiniani, responsabile di prodotto. «I risultati ci stanno dando ragione. Ora la visione del prodotto è sicuramente più affine alle esigenze del consumatore. Sono un team di ragazzi molto giovani, che interpretano le esigenze della moda urbana come mai avevo visto prima. Questo perché sono completamente calati in questa realtà e quotidianamente la vivono, la respirano e ne fanno parte. Le loro ricerche sulle tendenze sono globali e non di rado passano dei periodi di ricerca tra Londra, Tokyo e Shanghay. A questo aggiungiamo la competenza di Ciesse nella produzione di capi tecnici e funzionali e la tradizionale esperienza nella lavorazione della piuma. La prossima collezione «800 fill power» autunno 2015, sarà la sintesi di queste competenze. Tessuti da 35 grammi di peso e piuma 800 fill power, di derivazione alpinistica, rendono i nostri capi unici per leggerezza e calore nell’offerta del mercato moda», conclude il brand manager Ciesse.