La Notte della Taranta e il ballo della pizzica tra leggenda e mistero

Conto alla rovescia per la lunga Note della Taranta, di scena, come ogni anno a Melpignano (Lecce) dove stanotte (in diretta su Rai5 e Radio2) si concluderà la diciassettesima edizione di questo evento che attira visitatori da tutto il mondo con il tradizionale Concertone finale. Nel suggestivo ex Convento degli Agostiniani, Giovanni Sollima vestirà i panni del maestro concertatore e darà il via alle prove generali, dalle 19.30, con l’orchestra popolare da lui diretta: poi, una line-up che spazia da Alessandro Mannarino a Roberto Vecchioni, da Antonella Ruggiero a Bombino, da Glen Velez a Lori Cotler passando per Avi Avital e i Fratelli Mancuso. La kermesse è segnalata tra le più importanti d’Europa e riesce a richiamare ogni anno a Melpignano più di 200mila persone. Quest’anno l’evento conclusivo si arricchisce della presenza di un corpo di ballo, diretto dal coreografo Miguel Angel Berna. Per Antonella Ruggiero «partecipare alla Notte della Taranta, cantando due canzoni come "Damme la manu", un brano delicato e nostalgico e "Pizzicarella", vero simbolo della pizzica salentina, accompagnata da quell’orchestra, sarà sicuramente un’esperienza memorabile. Ma sarà il pubblico, con la sua energia e le sue danze, a creare l’evento di musica popolare più importante d’Italia». Si stima che a raggiungere il centro della Grecìa Salentina saranno circa 200 mila persone, provenienti anche dall’Estero. Le Ferrovie del Sud Est hanno messo a punto un piano trasporti straordinario, mentre il presidente della fondazione Massimo Manera, in tv, su «Uno Mattina» (Rai1) ha ricordato che «il festival è uno degli elementi più importanti della crescita turistica della regione. C’è uno studio della Bocconi secondo il quale ogni euro investito per la manifestazione produce un ritorno economico di 8 euro». Quello dedicato alla Taranta è un festival di musica popolare salentina, che si svolge in vari comuni della provincia di Lecce e della Grecìa Salentina, ma a Melpignano ha il suo clou nel mese di agosto. Ogni edizione del concertone finale del Festival è affidata a un "maestro concertatore" che ha il preciso compito di arrangiare le musiche tradizionali del Salento incrociandone i ritmi con quelli di altre tradizioni musicali. Il festival è un progetto nato su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina: fu ideato da Sergio Blasi (all’epoca sindaco del comune di Melpignano) e da Maurizio Agamennone e Gianfranco Salvatore (etnomusicologi, direttori artistici dell’Istituto Diego Carpitella) nel 1998, quando si decise di realizzare, all’interno dell’area ellenofona, un grande concerto in cui la locale musica folklorica si ibridasse con altre tradizioni musicali, rivitalizzandosi e stabilendo, in questo modo, anche una modalità diversa di composizione musicale contemporanea. Nell’agosto del 2008, su iniziativa di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e Istituto "Diego Carpitella", è nata la Fondazione "La Notte della Taranta", che si propone come laboratorio di ricerca e riflessione all'incrocio di tre correnti: quella scientifica, quella dello spettacolo e quella delle politiche culturali. In particolare, sostiene lo studio del patrimonio etnografico favorendo manifestazioni culturali, musicali, sociali e di comunicazione, e progetti di sostegno e sviluppo della ricerca sul fenomeno del tarantismo, delle tradizioni grike e salentine, con specifico riferimento alla musica popolare. Oggi la Fondazione cura l’organizzazione e la produzione del Festival "La notte della Taranta" ed è impegnata in diversi progetti condotti in sinergia con le principali Università italiane e straniere e i centri di ricerca di usi sul territorio salentino, con il fine di studiare e approfondire le tradizioni e le molteplici culture locali. Presidente della Fondazione è stato Massimo Bray sino al 27 aprile 2013, data in cui è stato nominato Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo del governo Letta. Il 3 luglio del 2013 è stato nominato nuovo presidente Massimo Manera. Sarà una «pizzica globale», quella di stanotte, che balleranno in almeno 200mila, nel Salento, per il gran finale del festival de La Notte della Taranta. Artisti provenienti da tutto il mondo interpreteranno i brani della musica popolare salentina in un gioco di contaminazioni ed esplorazioni che vuole rappresentare un ponte e un abbraccio tra i popoli. Dal Niger è arrivato Bombino, il «Jimi Hendrix del deserto», per mescolare il suo desert rock alla pizzica, cantando «Lu Rusciu de lu mare» in tamasheq, la lingua parlata dalla tribù tuareg a cui appartiene.