COPPA ITALIA

Impresa sfiorata, Lazio eliminata

La Lazio sfiora l’impresa, trova la straordinaria doppietta di Castellanos ma subisce nel finale la beffa col tap-in di Milik. In finale di Coppa Italia ci va immeritatamente la Juve inguardabile di Allegri.
</DC>Peccato perché la squadra di Tudor tira fuori dal cilindro una delle migliori prestazioni della stagione e avrebbe meritato di giocare almeno i supplementari. Ma il calcio sa essere spietato e così ora rimangono cinque partite per provare a restare aggrappati almeno all’Europa più piccola. Per la Juve un risultato importante ma per andare in Champions ci sarà da soffrire nelle ultime gare se il livello di gioco è questo.
Tudor punta ancora su Castellanos, dietro di lui agiscono Luis Alberto e Felipe Anderson mentre a centrocampo torna la coppia Guendouzi- Cataldi dopo che Kamada ha dato forfait alla vigilia. Gli esterni sono Hysaj e Marusic con i lungodegenti Provedel e Zaccagni ancora fuori. Si rivede in panchina Immobile dopo il problema fisico che lo ha fermato nell’intervallo del derby. Allegri recupera tutti preferisce Alex Sandro a Rugani e punta sulla coppia Vlahovic letale sia nella gara d’andata che nella sfida di Torino di campionato. Arbitra Orsato davanti a oltre 40.000 con almeno 10.000 juventini sparsi tra curva e tribune.
Il primo squillo è bianconero con Cambiaso che tira al lato da dentro l’area ma non fa cambiare l’atteggiamento delle Lazio, comincia a martellare sulla sinistra con Marusic e Luis Alberto molto ispirato. Spinge Guendouzi al centro della manovra, si fa apprezzare il francese che oscura il connazionale Rabiot. Al 12’ la banda di Tudor trova l’episodio giusto: angolo del mago, stacco di Castellanos che infila Perin. L’1-0 non cambia lo spartito, possesso palla Lazio e ripartenze della Juve. Una gran respinta di piede di Mandas su girata di Vlahovic e un colpo di testa di Bremer su angolo di Kostic sono la produzione offensiva dei bianconeri. Fortunati al tramonto del primo tempo quando la scivolata di Danilo lancia Taty davanti a Perin ma il centravanti argentino trova le manone del portiere a bloccare a strozzare l’urlo dell’Olimpico. Il fischio finale di Orsato manda tutti negli spogliatoi tra gli applausi dei tifosi laziali per un 62% di possesso palla che dice la verità sul dominio biancoceleste. 
La ripresa si apre con l’ingresso di Patric per Gila e con la grande illusione: assist al bacio di Luis Alberto e doppietta di Castellanos. Incredibile, vantaggio recuperato e tutto in bilico con un aggravante per la Lazio, la stanchezza. Col passare dei minuti cresce la Juve e non bastano i cambi di Tudor a rivitalizzare la squadra, entrano Vecino, Rovella e Immobile, stavolta il jolly lo pesca Allegri: dentro Milik e Weah. Manca poco alla fine e il polacco mette il porta il gol qualificazione della Juve su assist del francese, poco dopo essere entrato. 
Ultjmi minuti con Pedro tutti all’arrembaggio ma finisce 2-1, quasi una beffa perché la Juve ha raccolto molto più di quanto seminato contro una Lazio applaudita alla fine da tutto lo stadio..