SERIE A

Milinkovic salva la Lazio

La frenata continua, la Lazio sbanda ancora e la Champions diventa un obiettivo difficile da raggiungere se non si cambierà marcia. Una capocciata di Milinkovic regala il pari al 95’ contro un Lecce più brillante che va sotto ma ribalta il punteggio con la doppietta di Oudin. La rete di Immobile all’inizio aveva illuso una squadra che sembra spompata è arrivata con la lingua di fuori alla volata finale per i primi quattro posti utili per andare ai gironi della coppa europea più importante. I risultati di oggi è domani delle rivali diranno quanto peseranno altri due punti persi ma il gruppo dà la sensazione di essere in crisi di gioco e di identità. 
</DC>Modulo speculari, entrambe le squadre col 4-3-3: Sarri rilancia Lazzari dall’inizio e conferma Marcos Antonio in regia, ai lati Milinkovic e Luis Alberto chiamati al riscatto dopo un periodo in chiaroscuro. Davanti ancora il tridente migliore Felipe-Immobile-Zaccagni con l’ex veronese in campo nonostante i problemi fisici dell’ultimo mese. Sull’altro fronte Baroni ha tutti a disposizione, fiducia al tridente Strefezza-Colombo-Banda, arbitra Maresca non proprio un talismano per i colori biancocelesti. Si parte con il giallo a Lazzari al primo fallo e, poco dopo, anche per Banda: un’avvisaglia del metro arbitrale che, dopo venti minuti di nulla, punisce un intervento veniale di Hysaj su Oudin e decreta un rigore quantomeno dubbio. I 45.000 dell’Olimpico fischiano e Strefezza tira fuori. Pericolo scampato e Lazio che si rianima anche se soffre la brillantezza del centrocampo del Lecce. Per fortuna di Sarri Luis Alberto tira fuori dal cilindro l’assist per Immobile che si sblocca di sinistro dopo 243 di astinenza all’Olimpico in campionato: 1-0 al 34’ e gara in discesa. Nemmeno per sogno perché Falcone fa una parata straordinaria su Milinkovic e, al 47’ e 1 secondo (l’arbitro aveva concesso due minuti di recupero) la Lazio si fa prendere in contropiede e Oudin regala un pareggio insperato quando i biancocelesti sembravano aver preso in mano la gara. Dopo l’intervallo va anche peggio perché la squadra di Sarri gioca cinque minuti da libro degli orrori e subisce il raddoppio di Oudin, bravo e fortunato a chiudere all’angolo con lo stinco. 
Lazio spremuta e al tappeto, a quel punto i cambi, entrano Pellegrini, Basic e Pedro. Anche Baroni inserisce forze fresche, i leccesi perdono tempo per portare a casa un successo prezioso. Falcone ipnotizza Immobile, palo di Pedro poi al 94’ il colpo di testa di Milinkovic serve almeno a fermare l’emorragia e a regalare un pareggio a quel punto insperato. Ma per andare in Champions servirà un’altra Lazio a cominciare da Udine tra otto giorni.