tecnocrazia
Dating lento e consapevole. Un'app italiana lancia gli psico-incontri
Incontri "consapevoli", introspezione psicologica, due metà che si trovano online. È questa la filosofia di Symbolon, una piattaforma italiana che si propone come una dating app in cui la conoscenza dell'altro parte dalla scoperta di sé. Alla base la volontà di introdurre la "psicologia del profondo nel mondo digitale", spiegano dalla piattaforma ideata dallo psicoterapeuta Adriano Legacci. Il nome deriva "dall’antico concetto greco del symbolon, un oggetto spezzato le cui metà, una volta ricongiunte, confermavano un legame autentico". Prima di proporre "match", l'app invita l’utente a intraprendere un percorso interiore con test di personalità, meditazioni guidate, condivisione di esperienze, analisi dei sogni. Niente che sostituisca una terapia psicologica, va chiarito.
"L’incontro non è mai stato solo una questione di affinità, ma anche di durata, di esposizione, di presenza. Nell’era dell’immediatezza digitale, le relazioni sembrano aver perso questo spessore, diventando rapide, reversibili, intercambiabili. L’epoca delle connessioni continue coincide così con il tempo degli incontri impoveriti", spiega il manifesto di Symbolon, "l’accesso costante e illimitato all’altro ci espone inoltre alle conseguenze del paradosso della scelta, così come teorizzato da Barry Schwartz: l’eccesso di opzioni, anziché generare maggiore libertà e soddisfazione, produce stress, indecisione, paralisi decisionale e, in ultima analisi, una riduzione del benessere e della felicità percepita".
I test psicologici e di personalità a cui l'utente si sottopone - in totale rispetto delle normative vigenti per la privacy, viene chiarito - portano all'attribuzione di un simbolo, anzi della metà di un Symbolon. Chi ha l'altra metà? Sarà lei o lui l'amore della vita? L'app è in rampa di lancio e vede al momento oltre 700 utenti. L'iscrizione e il piano base sono gratuiti, ma per gli incontri veri e propri bisogna attivare un piano a pagamento. Al netto di app e piattaforme, progetti come questo dimostrano la crescente necessità di stabilire connessioni profonde anche in un mondo dove la vita digitale si consuma al ritmo dello scrolling del telefono.