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Franco Califano, dieci anni dalla morte del "Califfo"

Dieci anni senza Franco Califano. Il 30 marzo 2013 se ne andava uno degli autori più ispirati della canzone italiana. E non solo. Califano è stato anche poeta, attore e filosofo. Durante la sua vita tormentata è stato spesso vittima di una sorta di ostracismo culturale che ne ha ostacolato il cammino ma non ha mai offuscato un talento cristallino che ha fatto la fortuna di decine di interpreti. Da Mina a Patty Pravo, da Massimo Ranieri a Edoardo Vianello, da Renato Zero a Federico Zampaglione. Autore di brani passati alla storia che gli hanno fatto vendere 20 milioni di dischi: «E la chiamano estate», «La musica è finita», «Un’estate fa», «Minuetto», «La nevicata del ’56», «Tutto il resto è noia», «Non escludo il ritorno», «Un tempo piccolo».

Da oggi al 1° aprile la «Fondazione Califano» celebrerà il decennale della sua scomparsa. Tante le iniziative in programma promosse dalla onlus che oggi alle 20.30 nella sala della Protomoteca del Campidoglio presenterà «Non escludo il ritorno», concerto in memoria del maestro (organizzato e prodotto dalla Fondazione Califano in collaborazione con Officine della Musica), diretto da Alberto Laurenti accompagnato dai suoi musicisti e Nadia Natali, voce femminile. Ospiti l’attore Maurizio Mattioli, Antonello Mazzeo, presidente della Fondazione, Marco Conidi, cantautore, e il giornalista Franco Melli. Tra i presenti l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, Alessandro Onorato, Fabrizio Santori, segretario d’Aula dell’Assemblea Capitolina e Serena Visintin (Anci – Ifel). Martedì 28 marzo la commemorazione si sposterà a Pagani (città d’infanzia di Califano) dove il Comune lo ricorderà con una targa in via Risorgimento, tutt’oggi residenza della famiglia. La musica continuerà sabato 1° aprile alle 16.30 presso la Sala Consiliare di Ardea con il concerto organizzato dalla Fondazione Califano e diretto da Alberto Laurenti.

  

I suoi pezzi più belli saranno intonati da Laurenti e Nadia Natali. Tra gli ospiti Maurizio Mattioli, Cinzia Baccini e Robertino Errichetti. L’omaggio giungerà anche dalla Filarmonica di Ardea che ne interpreterà i brani più popolari e ne ricaverà un cd. Alle 15.30 presso il cimitero comunale è prevista la benedizione della tomba. E, per l’occasione, sarà aperta al pubblico la «Casa Museo». Nella giornata del 1° aprile è in programma anche la presentazione del libro «Oltre la maschera» scritto da Stefano Puracchio. Tra gli appuntamenti da non perdere mercoledì 29 marzo al Teatro degli Eroi «Quartiere mio», giovedì 30 marzo a Verona ristorante Vittorio Emanuele «Gli amici restano», il 31 al Teatro Manfredi «Sogno le strade che portano al mare», spettacoli a cura della onlus e diretti da Alberto Laurenti. «Sono trascorsi 10 anni dalla scomparsa di Califano - ha dichiarato Antonello Mazzeo, presidente della Fondazione - ma in fondo è come se non ci avesse mai lasciato ed è la sua musica a renderlo immortale. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con la Fondazione alla realizzazione degli eventi per la commemorazione del decennale». Califano è stato un genio. Spesso incompreso. In lotta perenne con le sue debolezze. In bilico tra estasi e depressione ma sempre in grado di fornire uno sguardo ispirato sull’arte e l’animo umano. Come pochi altri hanno saputo fare prima e dopo di lui. Califano non ci molla. Ancora oggi. E non esclude il ritorno. Come sempre.