CHE COMBINANO

Prodi bacchetta i giovani dem: "Diserzione? Non è la linea Pd"

Le parole della segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero, pronunciate dal palco della Festa dell'Unità di Reggio Emilia continuano a far discutere e a dividere non solo il dibattito pubblico ma anche i membri del Partito Democratico. "Non saremo i soldati delle vostre guerre [...] Noi organizzeremo i disertori" aveva gridato a gran voce la giovane leader fra applausi e ovazioni dei presenti. Ma anche fra le pacche sulla spalla dai veterani dem, come Pierluigi Bersani in diretta a Otto e Mezzo da Lili Gruber. Tra la schiera dei critici, però, si è collocato nettamente Romano Prodi.

L'ex presidente del Consiglio, intervistato alla radio, ha espresso forte perplessità sulla compatibilità di simili posizioni con l'identità del partito. "Quando l'ho sentita — dice Prodi — ho detto 'speriamo che cresca', perché se c'è uno che ha sempre lottato per la pace sono io. Però qui ci troviamo di fronte a una scelta ben chiara, una politica obbligata da una serie di circostanze che hanno aperto una guerra incredibile".

Il già presidente della Commissione Ue ha marcato la distanza tra la provocazione dell'organizzazione giovanile e l'orientamento ufficiale del Nazareno, sottolineando la mancanza di un passaggio politico interno su questo tema. "Una posizione di questo tipo non so come possa conciliarsi con la politica del partito, io ritengo che questa sia un'affermazione fuori dal disegno che il Pd porta avanti. Quindi una proposta che non è del Pd e che non è mai neanche stata discussa all'interno del Pd, a quanto so io, quindi prendiamola come un errore di sbaglio, direbbe Topo Gigio", chiosa Prodi, riducendo l'uscita a una svista giovanile ma riaffermando la linea ufficiale della forza politica.