GLI INFILTRATI
Operazione Fly Trap, smantellata rete che diffondeva materiale esplicito di minori
L'operazione "Fly Trap", avviata nel 2024 contro una rete transnazionale di pedopornografia online, ha portato all'arresto di 17 persone e all'esecuzione di 23 perquisizioni locali, personali e informatiche. L'indagine è scattata a seguito di una segnalazione dell'agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI) riguardo al gruppo privato Telegram "New Saga". Gli accertamenti sulle transazioni in criptovaluta hanno consentito al Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) di identificare un amministratore ventiquattrenne campano, perquisito nel maggio 2024. Successivamente, agenti sotto copertura si sono infiltrati nella rete fino a ottenere la qualifica di "co-amministratori" nei diversi gruppi gestiti dall'organizzazione (tra cui "New Saga-La Zanzara 2", le versioni 3 e 4 "renew" e il canale privato "La Sala dei Re").
La community contava oltre 1.000 partecipanti. Per accedere era necessario utilizzare link dedicati, mentre per rimanere si dovevano versare "donazioni" in criptovalute o condividere nuovo materiale. Gli amministratori fornivano supporto tecnico, bot automatizzati per la gestione degli utenti, cloud e server virtuali per garantire l'anonimato, la cifratura e la continuità dei contenuti anche in caso di chiusura dei canali. Durante l'infiltrazione, gli investigatori hanno acquisito 282,9 gigabyte di materiale illecito, pari a oltre 22 mila video e 34 mila immagini.
I riscontri hanno consentito alla Procura di Roma di richiedere e ottenere dal GIP sei ordinanze di custodia cautelare (cinque in carcere e una ai domiciliari per motivi di salute). Il 15 settembre le misure sono state eseguite nei confronti di tre amministratori italiani (residenti a Napoli, Barletta e Verona), un amministratore svizzero e due partecipanti (a Messina e Genova). Contestualmente sono state perquisite 22 persone in Italia, portando all'arresto in flagranza di dieci utenti trovati in possesso di ingenti quantitativi di materiale criptato nelle province di Torino, Milano, Padova, Fermo, Cagliari, Palermo e Treviso.
Agli interventi hanno partecipato oltre 100 agenti della Polizia Postale di diverse città italiane, la Polizia Scientifica e personale della HSI come osservatore. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di circa 200 dispositivi informatici. La collaborazione con le autorità svizzere e la Polizia Cantonale ha inoltre permesso di identificare un ulteriore amministratore, un ventiseienne incensurato rintracciato in provincia di Cremona e sottoposto a fermo il 16 settembre.
Infine, il CNCPO ha inoltrato tramite Europol ed Interpol i dati relativi a 996 utenze estere alle autorità internazionali. Le indagini avviate dai Paesi esteri coinvolti hanno portato ad altri arresti e alla chiusura definitiva della rete "New Saga".