DOPO LA TRAGEDIA SFIORATA
Ryanair, risucchiato dal finestrino. Il Ceo: "Non merita risarcimento milionario"
Sono stati momenti di grande paura quelli a bordo del volo Ryanair, decollato lo scorso 10 luglio da Salonicco e diretto a Monaco di Baviera, in cui un passeggero è stato risucchiato quasi totalmente da un oblò andato in frantumi. L'uomo si è miracolosamente salvato grazie all'aiuto dei passeggeri. Nonostante le immagini drammatiche di quel momento abbiano fatto il giro del mondo, la compagnia aerea irlandese ha deciso di contestare la versione della vittima che in questi mesi ha denunciato traumi psicologici dovuti alla tragedia sfiorata. L'amministratore delegato Michael O’Leary ha infatti dichiarato che il viaggiatore è stato risucchiato "verso" l'apertura, senza però venire espulso dal velivolo. Motivo per cui "non merita milioni e milioni di risarcimento".
L'avvocato ha contestato questa affermazione, sostenendo che il suo assistito abbia subito il risdella testa e del braccio destro attraverso l'apertura del Boeing 737 a causa dell'improvvisa depressurizzazione. Per O’Leary questa versione non reggerebbe. Il Ceo ha poi attaccato la moglie dlel'uomo coinvolto nel sinistro, definendola "puttosto delirante".