la pista dei soldi
Caso Ranucci, indagini su ristorante e beni riconducibili a Lavitola: l'ipotesi dei pm
Flussi di denaro e l'ormai famoso ristorante di Monteverde sotto la lente dei magistrati, Accertamenti patrimoniali sono stati disposti dalla Procura di Roma sul ristorante Bistrò Cefalù, aperto da circa dieci anni a Monteverde e riconducibile a Valter Lavitola, detenuto a Rebibbia e accusato di essere il mandante dell'attentato contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci.
Nel mirino degli investigatori è finita anche la compagna dell'ex direttore dell'Avanti!, nell'ambito degli approfondimenti sulla gestione dell'attività. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, riporta LaPresse, figurano il riciclaggio e l'intestazione fittizia di beni. Gli accertamenti puntano a ricostruire disponibilità e flussi finanziari.
Leggi anche: Ranucci, buchi nelle chat con Lavitola. Settimane di messaggi "spariti" dal dispositivo del faccendiere
Il Tribunale del Riesame di Roma ieri ha confermato la custodia cautelare in carcere per Lavitola, ritenuto dalla Procura il presunto mandante e organizzatore dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, e ha confermato anche l'aggravante del metodo mafioso. Intanto, prosegue l'esame dei telefoni dei dispositivi informatici sequestrati agli indagati. I consulenti informatico-forensi incaricati dalla Procura di Roma stanno completando l'analisi del materiale. Il materiale acquisito da smartphone e computer è molto copioso. Tra gli accertamenti c'è anche il tentativo di recuperare, laddove tecnicamente possibile e sulla base degli accordi con il gestore del servizio estero e l'eventuale concessione della rogatoria da parte dello stato straniero di riferimento, le chat eventualmente cancellate. L'obiettivo è verificare se dai dispositivi possano emergere conversazioni eliminate tra Lavitola e Gomes Clesio Tavares, attualmente irreperibile in Africa, e tra lo stesso Tavares e i quattro indagati ritenuti gli esecutori materiali dell'attentato. Il recupero dei messaggi potrebbe consentire di ricostruire contatti, tempi e modalità della presunta organizzazione dell'esplosione contro l'abitazione di Ranucci. L'attività sui dispositivi assume rilievo perché gli investigatori stanno cercando di ricostruire la catena dei rapporti tra il presunto mandante, l'intermediario e coloro che avrebbero materialmente predisposto e compiuto l'attentato. Le eventuali conversazioni recuperate dovranno essere confrontate con gli altri elementi raccolti nell'inchiesta.