cimitero di strozza
Pamela Genini, il video inedito della profanazione della tomba
C’è un video che documenta l’esatto momento in cui gli addetti del cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, scoprono che la tomba di Pamela Genini è stata profanata. La 29enne, modella e influencer, è stata uccisa nell’ottobre 2025 dal compagno Gianluca Soncin, attualmente a processo davanti alla Corte d’Assise di Milano con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Il filmato è stato trasmesso in esclusiva durante la seconda puntata della nuova stagione di Dentro la Notizia, il programma di cronaca e attualità condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5. Le immagini, registrate da una telecamera di sorveglianza del cimitero, sono state acquisite agli atti dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Bergamo, nell’ambito della quale Francesco Dolci, amico della vittima, è indagato per vilipendio di cadavere e profanazione di sepolcro. GUARDA IL VIDEO
La scoperta della profanazione
La registrazione consente di ricostruire, minuto per minuto, cosa accade la mattina del 23 marzo 2026, quando viene scoperta la profanazione. Nel video si vede un operaio avvicinarsi al loculo provvisorio nel quale era stato deposto il feretro di Pamela. Poco dopo sopraggiungono altre persone. Gli addetti del cimitero iniziano a liberare l’area e a spostare i materiali necessari per dare avvio alle operazioni di traslazione della salma, in programma per quella giornata. Ma quando stanno per sollevare il pannello di chiusura del loculo notano qualcosa di anomalo. Gli operatori cimiteriali e il personale delle onoranze funebri si accorgono infatti che c’è stata una manomissione e allertano immediatamente le forze dell’ordine. A quel punto la bara viene estratta dalla nicchia, sistemata su un carrello e spostata nell’area antistante. La scoperta più agghiacciante arriva in un secondo momento, quando la cassa funebre viene aperta: la testa di Pamela è stata asportata.
La parole di Francesco Dolci
Dopo la trasmissione del filmato, Nuzzi ha interpellato Francesco Dolci, ospite in studio, chiedendogli se sul pannello di chiusura del loculo possano esserci le sue impronte.
“Io non l’ho mai toccato, se non esternamente, quando andavo al cimitero a trovare Pamela. Qualche volta mettevo una mia lacrima sulla foto, per farle sentire la mia presenza”, ha spiegato il 41enne. Dolci ha poi ribadito la propria estraneità alla vicenda: “Io piango ancora per Pamela e anche per tutta questa situazione. Sto facendo di tutto per trovare i colpevoli, che non sono io, perché sono innocente e completamente estraneo a tutto questo. Stanno emergendo situazioni agghiaccianti, come questo video”. A quel punto, il conduttore gli ha chiesto quale sia la sua opinione sull’intera vicenda. “Pamela, quando era in vita, ha avuto accanto tante persone che si dicevano amiche, ma che in realtà erano solo brutte compagnie e che, alla fine, l’hanno portata a Gianluca Soncin. - ha replicato Dolci - Persone che non l’hanno mai aiutata, anzi si sono approfittate di lei. E anche dopo la sua morte continuano a darle le ennesime pugnalate, puntando il dito contro di me pur sapendo che sono innocente”. “Queste persone mentono spudoratamente su di me, - ha concluso - perché vogliono impedire che emerga la verità”.