Autistici/Inventati, Fidanza e Montaruli (FdI): Ue e Pd chiariscano su De Rosa
Non è concluso il caso del collettivo hacker italiano Autistii/Inventati inserito dagli Usa tra i terroristi globali. Nelle scorse ore il gruppo che dava spazi web, risorse tecnologiche e anonimato digitale a ogni tipo di gruppo anarchico, AntiFa e ProPal ha annunciato la chiusura ma tanti interrogativi restano inevasi. “Apprendiamo della sospensione delle attività del Collettivo 'Autistici/Inventati' a seguito delle sanzioni decise dal Dipartimento di Stato americano. Gli indignati animatori del Collettivo, che a parole negano responsabilità sui contenuti veicolati da migliaia di siti, mailing list e altri servizi appoggiati sui loro server, avrebbero potuto cogliere l’occasione del comunicato di sospensione delle loro attività per prendere le distanze: il fatto che ciò non sia avvenuto deve indurci a pensare che ne condividano ideologie, finalità e metodi?", dichiarano in una nota Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, e Augusta Montaruli, Vicecapogruppo di FdI alla Camera dei Deputati.
E ancora: "Avrebbero persino potuto predisporre un piano di contrasto ai contenuti illegali che si propagano in tutto il mondo attraverso i loro servizi criptati, in modo da rassicurare le autorità e continuare le proprie attività. Ovviamente questo non può avvenire perché quei servizi e lo stesso collettivo di hacker estremisti nascono proprio per garantire anonimato e impunità a una vastissima rete di movimenti e organizzazioni dedite non soltanto a legittime manifestazioni di dissenso ma anche ad atti criminali come attentati, sabotaggi, attacchi alle forze dell’ordine, propaganda jihadista", si legge nella nota, "Nulla a che vedere con la libertà di espressione e nemmeno con una presunta sovranità tecnologica europea da contrapporre allo strapotere delle Big Tech americane".
Ebbene, in questo contesto "sarebbe curioso sapere cosa ne pensa di queste stimabili organizzazioni anche Paolo De Rosa, fondatore dell’associazione AI ODV che fiancheggia il Collettivo, oggi funzionario della Commissione europea - scrivono Fidanza e Montaruli -. E sarebbe il minimo sapere in tempi brevi cosa pensa la Commissione stessa della commistione di ruoli tra il De Rosa funzionario pubblico incaricato dei progetti sull’identità digitale e il De Rosa animatore del collettivo di hacker estremisti. E sarebbe anche interessante conoscere il pensiero della Segretaria Pd Elly Schlein che nel 2023 chiamò De Rosa a far parte del gruppo di lavoro del Pd sulla trasformazione digitale e oggi si chiude nel suo consueto mutismo. Tutto ok? Nemmeno una parola di presa di distanza da questa inquietante rete di rapporti che associano l’antagonismo violento e para-terroristico con le istituzioni comunitarie passando per il Pd?”.