geo-ideologie
L'Onu cambia la mappa del mondo: la mossa geografica fa infuriare gli Usa
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato a New York la risoluzione «Correct the map», proposta dal Togo a nome dell’Unione Africana, per promuovere una rappresentazione più proporzionata delle dimensioni dei continenti. La risoluzione, approvata da 164 Paesi, non è giuridicamente vincolante. Gli Stati Uniti hanno votato contro, mentre Estonia, Georgia, Lituania, Marocco, Serbia e Ucraina si sono astenuti. Tutti gli altri Paesi hanno detto sì.
Al centro della proposta c’è la sostituzione progressiva della tradizionale proiezione di Mercatore, utilizzata da circa 450 anni. Questa rappresentazione conserva correttamente forme e angoli, ma altera le proporzioni delle superfici, facendo apparire molto più grandi le terre vicine ai poli. La Groenlandia, per esempio, sembra avere dimensioni simili all’Africa, mentre nella realtà è circa 14 volte più piccola. Da geografica la questione diventa politica.
Il Togo ha annunciato che adotterà entro la fine dell’anno nelle scuole la proiezione «Equal Earth», sviluppata nel 2018 e pensata per rappresentare con maggiore fedeltà le dimensioni relative dei continenti. Anche la Francia ha annunciato l’intenzione di seguirne l’esempio, adottando la proiezione Eckert IV, molto simile in quanto a proiezioni a quella scelta dal Paese africano ma differente per la forma.
La campagna per il cambiamento era stata avviata da organizzazioni della società civile africana, che avevano definito l’attuale rappresentazione un esempio di «colonialismo cartografico». La proiezione di Mercatore, tuttavia, era stata concepita principalmente per la navigazione: le linee rette sulle mappe consentivano ai marinai di tracciare più facilmente le rotte. Per questo, la risoluzione dell’Onu ne conferma l’utilizzo per la navigazione marittima e aerea.
— #AFB (@albertobrustia) September 5, 2026