8 delitti impuniti

Mostro di Modena, verso la riapertura delle indagini sugli 8 delitti impuniti

Pina Sereni

Si va verso la riapertura delle indagini sul "Mostro di Modena" e sulle morti di 8 donne ammazzate in 10 anni, dal 1985 al 1995. I vecchi reperti risalenti agli anni in cui sono stati commessi i delitti saranno analizzati con le nuove tecniche. Nei giorni scorsi, in vista dell'avvio, i carabinieri sono stati nell'Istituto di Medicina Generale.

 

 

"Non abbiamo la presunzione di indicare chi è stato, ma abbiamo studiato e abbiamo chiesto l'analisi dei reperti dell'epoca con le nuove tecniche", spiega a LaPresse l'avvocata Barbara Iannuccelli, che rappresenta le famiglie di 5 delle 10 vittime. "Dall'elenco dei reperti, per esempio, è emerso che nella mano di Claudia Santachiara vi fossero tre capelli. All'epoca l'esame del DNA non fu possibile perché non esisteva, oggi invece sì. E così anche per il sasso utilizzato per uccidere Anna Maria Palermo”. E così Iannuccelli ha presentato istanza per accedere ai reperti da sottoporre a nuove analisi. L'avvocata rappresenta 5 famiglie delle vittime: Anna Maria Palermo, Marina Balboni, Giovanna Marchetti, Donatella Guerra e Claudia Santachiara.

 

 

Il primo dei delitti attribuiti al mostro di Modena è del 1985 quando a Baggiovara venne ritrovata senza vita Giovanna Marchetti, uccisa con una pietra; nel 1987, fu uccisa con un punteruolo Donatella Guerra; nello stesso anno, fu trovata senza vita Marina Balboni, strangolata. E sempre per strangolamento, nel 1989, morì Claudia Santachiara; nel 1990 la vittima, trovata in un fosso a Staggia, fu Fabiana Zuccarini; nel 1992 fu ammazzata e rinvenuta anche lei in un fosso Anna Abbruzzese, a San Prospero; nel 1994 fu ammazzata a coltellate Anna Maria Palermo; l'ultima vittima fu Monica Abate, strangolata, nel 1995.