Garlasco

Garlasco, il Dna sotto le unghie? "È contaminazione", la mossa della genetista di Sempio

Ignazio Riccio

Marina Baldi, genetista consulente della difesa di Andrea Sempio, è intervenuta questa mattina a “Morning News”, su Canale 5, nel corso della trasmissione condotta da Dario Maltese, tornando sui nodi tecnici del caso: la tesi della contaminazione della traccia biologica, gli oggetti individuati come possibili fonti e il significato della compatibilità genetica emersa dalla perizia Albani.

Interpellata sul punto centrale della linea difensiva, Baldi non ha lasciato spazio ad ambiguità. Alla domanda del conduttore: "Voi siete certi si tratti di contaminazione?”, la risposta è stata: “Sì, noi ne siamo certi, assolutamente". La genetista ha poi spostato l'attenzione sui prossimi passaggi dell'inchiesta, spiegando che si attende di capire "che cosa hanno potuto trovare di nuovo i consulenti della Procura" e, soprattutto, "che tipo di convinzione si farà prima il gruppo e poi eventualmente un giudice o una corte".

 

Sulla lista di circa trenta oggetti individuati come potenziali veicoli di contaminazione, Baldi ha precisato che si tratta solo di una parte di un insieme molto più ampio: "Questi 30 sono una piccola parte degli oggetti che vengono toccati quotidianamente quando noi accediamo in un posto". Un elenco costruito, ha raccontato, ripercorrendo la scena insieme allo stesso Sempio attraverso le immagini. "Abbiamo guardato le fotografie della scena con lui; ha detto sì qui ci sono stato, qui no, qui sì, qui ha toccato di più, qui ha toccato di meno, quello che lui poteva ricordare per aiutarci ce l'ha detto".

 

Il passaggio più tecnico dell'intervista riguarda la lettura del profilo genetico estrapolato dal professor De Stefano nella perizia Albani, richiamata poco prima nel corso della trasmissione dal direttore di “Gente” Umberto Brindani. Baldi ha ribadito una posizione che, a suo dire, non ha mai modificato, respingendo le accuse di un presunto cambio di linea: "Quei numeri che noi troviamo nel profilo estrapolato dal professor De Stefano sono corrispondenti alla Y di Sempio, questo io l'ho sempre detto anche se mi si accusa di aver cambiato idea, ma in realtà non è così". Per chiarire il peso reale di quella corrispondenza, ha usato un paragone diretto: "Corrispondono ma è come avere un numero di telefono […] i numeri corrispondono, non è detto che quelli mancanti poi invece corrispondessero".

 

Baldi ha infine richiamato lo status processuale dell'accertamento, sottolineando che, essendo stato cristallizzato dall'incidente probatorio, resterà l'unico atto tecnico ad entrare nel dibattimento senza possibilità di essere ripetuto: "Ricordiamoci sempre che la perizia Albani è l'unica perizia che c'è stata fino adesso e quindi è l'unico dato che entrerà così tale e quale all'interno del processo, perché cristallizzato dall'incidente probatorio". Ed è proprio su quel documento, ha ricordato, che si fondano le riserve della difesa sulla certezza dell'attribuzione. La perizia, ha detto, "viene conclusa dicendo che su quel profilo di certo non c'è nulla, perché è un profilo non consolidato, scarso, incompleto e misto".