TRAGEDIA

Trani, il 17enne indagato ha confessato l'omicidio: "Ecco perché l'ho fatto"

Ha confessato il 17enne indagato per l'omicidio di Cosimo Quagliarella, il giovane coetaneo ucciso a coltellate la scorsa notte a Trani per una lite che sarebbe scoppiata a causa di una ragazza contesa. L'autore del gesto, a quanto si apprende, ha però escluso l'intenzionalità della sua azione che, come spiega a LaPresse il legale Enrico Alvisi, sarebbe scaturita "dalla necessità di difendersi da un'aggressione armata". Per l'avvocato "il ragazzo è stato accerchiato e ha reagito".

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la rissa avrebbe coinvolto due gruppi di giovani, uno di Trani e l'altro proveniente da Andria. La vittima si trovava con alcuni amici nella zona della cosiddetta "pinetina" di via Andria, dove era in corso una grigliata, quando sarebbe arrivato un altro gruppo di ragazzi. Dopo alcune parole, la discussione sarebbe rapidamente degenerata: prima calci e pugni, poi l'accoltellamento, avvenuto poco dopo la mezzanotte e alla presenza anche di famiglie con bambini.