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Caso Ranucci, domani l'interrogatorio di Lavitola: di cosa deve rispondere
È stato fissato per domani in tarda mattinata l'interrogatorio di garanzia per Valter Lavitola arrestato ieri con l'accusa di essere il mandante dell'attentato nell'ottobre scorso davanti all'abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Lavitola, al quale viene contestato anche il metodo mafioso, è recluso nel carcere di Rebibbia dopo che i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Iole Moricca a seguito della richiesta avanzata dalla procura di Roma.
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Le indagini
L'inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, ha già portato a fine giugno all'esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell'attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Destinatario della misura emessa ieri dal gip è anche Gomes Clesio Tavares, factotum di Lavitola, che attualmente si troverebbe in Africa. Nei suoi confronti i pm capitolini avvieranno l'iter per l'estradizione.
Gomes Tavares
Il camerunense ha parlato ieri al Tg1 avanzando problemi di salute: "Avrei voluto tornare per spiegare la mia vita e la mia versione dei fatti, però vorrei anche sapere per quale motivo devono emettere un arresto nei miei confronti. Diventa complicato perché è la verità, lo confesso, avevo previsto di tornare la settimana prossima però devo farmi delle domande prima... ho insistito con il cardiologo, mi ha detto che non posso viaggiare". In ogni caso, le misure cautelari sono scattate per Lavitola che domani mattina sarà davanti al magistrato.