scene agghiaccianti
Sardegna, giustizia fai-da-te dopo l'investimento: 19enne accoltellato a morte dal fratello della vittima
Un inseguimento finito nel sangue, la pista più accreditata al vaglio degli inquirenti è che si possa trattare di un caso di giustizia fai-da-te. Simone Concas, 19enne, è morto ieri pomeriggio a Bari Sardo, località Circullai, in provincia di Nuoro, colpito con 19 coltellate dopo aver investito e ferito con l'auto una ragazza di 21 anni del posto, che passeggiava insieme al fidanzato e al fratello minore. Quest'ultimo avrebbe poi inseguito il conducente dell'auto che intanto - forse spaventato - aveva abbandonato l'auto scappando a piedi. Al termine di una lite furibonda, sarebbe avvenuto il delitto. Nella notte i carabinieri hanno fermato il fratello della ragazza investita, minorenne, con l'accusa di omicidio.
Leggi anche: Minculpop Propal alla Sapienza. La deriva vergognosa e la voglia di boicottaggio a Israele
Secondo la ricostruzione dei militari della Compagnia di Lanusei e del Comando provinciale di Nuoro, tutto è iniziato intorno alle 18 di mercoledì 22 luglio. Concas, alla guida della sua Renault Clio avrebbe investito volontariamente una 22enne studentessa universitaria che conosceva da tempo, mentre passeggiava con il fidanzato nei pressi del campo sportivo. La ragazza è rimasta schiacciata tra l'auto e un muro roccioso, riportando gravi traumi alle gambe: trasportata in elisoccorso all'ospedale Brotzu di Cagliari, resta ricoverata. Dopo l'investimento Concas sarebbe fuggito in auto, ma è stato inseguito dal fidanzato della vittima e dal fratello minore di lei. I due lo hanno raggiunto in via Leonardo da Vinci, dove il 19enne è stato accoltellato a morte. Gli aggressori si sono poi allontanati.
Nella notte i carabinieri, coordinati dalla procuratrice di Lanusei Paola Dal Monte e dalla Procura di Cagliari, hanno interrogato entrambi i giovani in caserma. Al termine è scattato il fermo per il fratello minorenne, indiziato di omicidio: sarà trasferito nell'istituto minorile di Quartucciu. Le indagini, seguite anche dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari, dovranno ora ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e le responsabilità di ciascuno.