a bologna
Deceduto durante i controlli, la Procura iscrive gli agenti al nuovo 45 bis. "Fatti più estesi rispetto al video"
La Procura della Repubblica di Bologna, "all'esito dell'esame dei primi atti e della documentazione video acquisita anche attraverso gli apparati in uso alle forze di polizia", ha avviato un procedimento per chiarire "circostanze e cause del decesso" di Abderrahim Fakir, il 43enne morto ieri al Pilastro, a Bologna, durante un intervento della polizia nel corso del quale è stato bloccato a terra e ammanettato. Gli accertamenti riguarderanno "l'intero sviluppo dei fatti" e l'intervento "degli operatori sia delle forze dell'ordine sia del personale sanitario".
La Procura ha disposto "l'iscrizione nel procedimento, in apposito Registro Mod. 45 bis, nei confronti di quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento". Si tratta dello strumento previsto per consentire gli accertamenti nei casi in cui debba essere valutata anche l'eventuale presenza di una causa di giustificazione, senza che ciò comporti un'esclusione automatica di responsabilità. Le verifiche, a partire dagli "accertamenti di natura medico-legale", serviranno a una "completa ed esaustiva ricostruzione dei fatti".
La documentazione video circolata finora, un filmato di circa 5 minuti, rappresenterebbe solo una parte della sequenza degli eventi oggetto dell'indagine che coprirebbero un intervento di 39 minuti. Gli inquirenti stanno acquisendo e analizzando ulteriori elementi per ricostruire tutte le fasi.
La procura di Bologna acquisirà le riprese delle telecamere delle bodycam dei poliziotti e il video registrato e diffuso dai familiari della vittima, ma anche altri filmati registrati da persone presenti sul posto.