Roggero entra in carcere. L'ultimo appello: "Presidente, la prego. Mi conceda la grazia"

Si è costituito in carcere Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due ladri e ferito il terzo dopo una violenta rapina subita nella propria attività assieme alla famiglia. Prima di entrare nella struttura penitenziaria di Bollate, il 72enne ha rivolto un ultimo appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Ho visto che ha graziato la Minetti e che ha graziato lo scafista libico, quindi la pregherei se io riuscissi anche a entrare in questa possibilità di grazia, anche perché c'è un sacco di lavoro da fare a casa - ha detto - Devo seguire la famiglia, devo seguire i nipoti, devo seguire il lavoro. Questo per noi è un disastro economico anche". Sul futuro del negozio, ha aggiunto: "Sì, resterà aperto per un po' di tempo, resterà aperto, poi vedremo". 

Dopo la sentenza, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato una istruttoria - condivisa dall'arco del centrodestra - per richiedere la grazia che intanto è stata formalmente depositata dalla moglie di Roggero, la signora Mariangela Sandrone. "Non sono mai andato in carcere. Fare l'esperienza a 72 anni credo sia una cosa estremamente difficile" ha concluso il gioielliere, che su un coinvolgimento in politica ha chiarito: "Questa è l'utlima cosa".