SICILIA

Palermo, pizzi e intimidazioni mafiose. Arrestata la "banda del Kalashnikov"

I Carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito oggi 13 luglio il fermo di 22 persone (a 7 il provvedimento è stato notificato in carcere) protagoniste dell'escalation criminale degli ultimi mesi nel capoluogo siciliano. I soggetti coinvolti sarebbero autori e mandanti degli attentati e delle intimidazioni che, da novembre 2025, hanno colpito il territorio ricadente nel mandamento mafioso di Tommaso Natale/San Lorenzo. L'indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Maurizio de Lucia.  

Il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, ha commentato l'operazione delle Forze dell'Ordine: "Dimostra ancora una volta che lo Stato è presente e che in Italia non c'è spazio per l'impunità. Chi sbaglia ne risponde davanti alla giustizia, e questo è ciò che permette ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni"

I recenti fatti di cronaca hanno visto più volte in azione la "banda del Kalashnikov", con violente incursioni e raffiche di proiettili. Nel dettaglio, 9 provvedimenti di fermo hanno riguardato indiziati dei reati di estorsione, tentata estorsione, porto e detenzione illegali di armi comuni e di armi da guerra: tutti aggravati dal metodo mafioso e dall'agevolazione di Cosa nostra. I restanti provvedimenti riguardano invece 6 appartenenti a una associazione di trafficanti di cocaina, hashish e marijuana, attiva nei quartieri di San Lorenzo e dello Zen 2, con disponibilità di armi da fuoco. Nell'indagine sono coinvolte ulteriori 7 persone già detenute per altra causa.

Un provvedimento di fermo - quello disposto dai pm palermitani - che nasce "oltre che dal fondato pericolo di fuga degli indagati" anche dalla "esigenza di contrastare, ormai ineluttabilmente, l'azione estorsiva della predetta cosca mafiosa che, negli ultimi mesi, ha dato nuovo slancio, con modalità violentissime e para-terroristiche, all'attività impositiva nei confronti di imprenditori e commercianti, nonostante la recente cattura, in data 11 febbraio 2025, di numerosi suoi componenti anche di livello apicale".