LO SCISMA
Lefebvriani dopo la scomunica: "Sanzioni ingiuste, ma non siamo amareggiati”
Dopo la scomunica da parte di Papa Leone XIV per la nomina autonoma di quattro Vescovi, è arrivata la risposta da parte dei Lefebvriani che promettono "di non accogliere queste nuove sanzioni, oggettivamente ingiuste e invalide, con amarezza o ribellione". E Don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità San Pio X, in una lettera ha aggiunto: "Ci sembra che questa decisione metta una volta di più in luce il contesto estremamente tragico in cui versa la Chiesa universale. Non pretendiamo in alcun modo di sostituirci alla Chiesa e non abbiamo altra ambizione che di esserle fedeli". E poi promette: "Siamo certi che un giorno Voi stesso o uno dei Vostri successori vorrà fare suo il programma di san Pio X".
Il decreto papale promulgato dal Dicastero per la Dottrina della Fede e firmato dal prefetto del medesimo, il cardinale Víctor Manuel Fernández, aveva definito l’atto della nomina vescovile "di natura scismatica". Una voragine che interroga tutti sui possibili risvolti e le possibili evoluzioni dell'istituzione vaticana.