chiesa
Scisma nella Chiesa, i lefebvriani ordinano quattro vescovi. Ignorato l'appello di Papa Leone
Con la consacrazione del primo vescovo i lefebvriani hanno dato il via a uno scisma dalla Chiesa cattolica. Nonostante l'appello di Papa Leone a fermarsi, a Econe, in Svizzera, si svolge la celebrazione presieduta da monsignor Alfonso de Galarreta. I quattro vescovi sono don Pascal Schreiber, don Michael Goldade, don Michel Poinsinet de Sivry e don Marc Hanappier. - "Alcuni potrebbero pensare che siamo davanti a un dilemma: scegliamo la fede integrale ma ci separiamo dalla Chiesa. Stiamo scegliendo tra la fede e la Chiesa? È forse vero che per mantenere la fede stiamo rompendo con la Chiesa? Falso dilemma questo. Noi apparteniamo alla Chiesa anzitutto per mezzo della fede", ha dichiarato don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, nell'omelia durante la celebrazione a Econe. "Non dobbiamo entrare in questo dilemma perché noi non possiamo scegliere tra la fede e la Chiesa. Noi vogliamo la fede della Chiesa per restare nella Chiesa. E vogliamo la Chiesa per mezzo della fede e nella fede", ha aggiunto. "Veniamo accusati di non amare il Papa, di non rispettarlo. Ma è proprio perché amiamo il Papa come vicario di Cristo e come capo della Chiesa che non vogliamo più vedere il Papa umiliato messo sullo stesso piano dei falsi pastori, rappresentanti di false religioni", ha sottolineato spiegando che "proprio perché amiamo il vicario di Cristo che non vogliamo più questa umiliazione che ricade anche su tutta la Chiesa che viene messa sul piano delle false religioni".
L'appello del Papa per evitare il dolore dello scisma era arrivato con una lettera datata 29 giugno e diffusa dal Vaticano martedì mattina, per invitare don Pagliarani a fermare la creazione dei quattro vescovi. Il Pontefice "con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza" chiede ai lefebvriani di fermarsi. "Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi!", scrive Prevost che poi esorta "a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l'atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione". Il gruppo che si rifà all'arcivescovo francese Marcel Lefebvre è andato avanti per la sua strada.