Terremoto Venezuela
Terremoto Venezuela, Tajani: "Almeno 35 italo-venezuelani dispersi". Le vittime accertate e gli aiuti
Il terremoto che ha colpito il Venezuela ha le dimensioni della catastrofe. Le vittime accertate sono quasi 600 ma le autorità considerano disperse 10mila persone. La Farnesina è al lavoro per aiutare la popolazione e verificare quanti italiani sono coinvolti. "Abbiamo ancora dati molto approssimativi. Ci sono alcuni italo-venezuelani che sono deceduti certamente, io credo tre. Ci sono cinque feriti al momento accertati. Ci sono 35 sicuramente dispersi", ha dichiarato ai giornalisti a Dubrovnik il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aggiornando il bilancio delle vittime italo-venezuelane del sisma in Venezuela. "Tenendo presente che gli italiani iscritti all'Aire, cioè che sono censiti come italiani in Venezuela, sono circa 150mila, non sappiamo esattamente quello che si troverà sotto le macerie", spiega il capo della Farnesina.
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Partita la macchina degli aiuti. A seguito del violento doppio terremoto che ha colpito il Venezuela "il sistema della Cooperazione italiana si è immediatamente attivato", "su disposizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stata avviata la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza per interventi all'estero, e la Farnesina sta predisponendo un pacchetto di iniziative umanitarie, sia bilaterali sia multilaterali, che comprende possibili interventi attraverso le organizzazioni della società civile italiana già operative nel Paese". Lo riferisce la Farnesina in una nota, spiegando che si tratta in particolare della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e del Programma Alimentare Mondiale. È in corso la valutazione dell'invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite. "Gli interventi saranno definiti sulla base dell'evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali", sottolinea la Farnesina.