perquisizioni e sequestri
Santa Lucia, inchiesta sul dissesto: spariti 21 milioni di euro. Tre indagati per bancarotta
La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni e sequestri presso l’Irccs Santa Lucia di Roma nell’ambito di un’inchiesta volta a chiarire le cause che hanno condotto la Fondazione Santa Lucia al dissesto finanziario e alla successiva amministrazione straordinaria. Lo riporta Repubblica. L’intervento delle Fiamme Gialle è avvenuto proprio nelle ore in cui veniva formalizzato il passaggio dell’istituto alla nuova compagine pubblica composta da Regione Lazio, Inail ed Enea Tech e Biomedical. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire il percorso che ha portato uno dei principali centri italiani di neuroriabilitazione e ricerca alla crisi economica.
Stando a quanto riferisce Repubblica, la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Maria Adriana Amadio, presidente della Fondazione Santa Lucia, Edoardo Alesse, direttore generale, ed Elisabetta Alesse, membro del consiglio di amministrazione. Le contestazioni, formulate a vario titolo e in concorso tra loro, riguardano ipotesi di bancarotta fraudolenta per distrazione, false comunicazioni sociali e altre violazioni previste dalla normativa sulla crisi d’impresa.
L’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giorgio Orano ipotizza che il dissesto dell’ente non sia stato determinato da una crisi improvvisa. Al centro degli accertamenti vi sarebbe un presunto trasferimento di circa 21 milioni di euro dalla Fondazione Santa Lucia all’Immobiliare Maria Adriana, società proprietaria degli immobili del complesso ospedaliero e, secondo gli atti, riconducibile agli stessi soggetti che ricoprivano ruoli di vertice nella fondazione.
Gli investigatori ritengono che, nonostante il progressivo aggravarsi della situazione finanziaria dell’Irccs, la fondazione abbia continuato a sostenere economicamente la società immobiliare. Le somme contestate sarebbero state impiegate attraverso anticipazioni dei canoni di locazione, interventi di manutenzione sugli immobili e ulteriori esborsi ritenuti non funzionali agli interessi dell’ente ospedaliero.
Proprio questo presunto spostamento di risorse, quantificato in 21 milioni di euro, costituisce uno degli elementi centrali dell’ipotesi di bancarotta per distrazione. Dalle carte dell’indagine emerge inoltre che già nel 2023 il patrimonio netto della Fondazione Santa Lucia aveva raggiunto un valore negativo pari a 144 milioni di euro, un quadro che avrebbe evidenziato una situazione di dissesto ormai conclamata e che, secondo la Procura, ha reso necessario il ricorso all’amministrazione straordinaria.