CONTINUA IL CASO

Sorelline ritrovate, ascoltati per 5 ore madre e compagno: non andranno in carcere

Rosa Scognamiglio

Il giudice per le indagini preliminari Giulia Sani ha convalidato il fermo nei confronti di Valentina D’Acunto, madre delle due sorelline scomparse da Civitella Alfedena e ritrovate a Formia, del nonno materno, Marco D’Acunto, e del compagno della donna, Vincenzo Esposito. Per tutti e tre è stata disposta una misura cautelare non detentiva, che consiste nell’obbligo di firma presso gli uffici della polizia giudiziaria due volte al giorno. Gli indagati sono accusati di sequestro di persona aggravato in concorso. La zia materna che ha ospitato le due ragazzine nella sua abitazione risulta invece indagata a piede libero. La notizia è stata confermata dal procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo, che ha illustrato i dettagli dei provvedimenti disposti dal giudice per le indagini preliminari: “Il giudice ha convalidato il fermo e applicato la misura cautelare, come richiesto dall’ufficio della Procura,  di obbligo di dimora nella provincia di Latina. - ha spiegato - L’obbligo di dimora è una misura sufficiente per evitare che un domani gli autori possano ripetere azioni di questo tipo”.

Il legale: “Si sono pentiti”

“Si sono pentiti, hanno preso coscienza di quanto hanno fatto”, ha spiegato  Enrico Mastrantuono, legale di Valentina D’Acunto, parlando ai cronisti al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo, durato più di 5 ore. Il difensore ha sottolineato “l’atteggiamento collaborativo” dell’assistita, che avrebbe risposto a tutte le domande le gip, e degli altri due indagati. Quanto all’ipotesi di una eventuale complicità di terzi nella vicenda, Mastrantuono ha chiarito che “non c’è una rete, sono persone spinte dagli affetti”. “Ho avuto un confronto con la mia assistita - ha proseguito - e abbiamo chiarito quello che andava chiarito, soprattutto per rispetto della Procura, degli organi inquirenti, di stampa, dei militari impegnati nelle ricerche e tutti quanti hanno atteso questo momento”. Infine, circa l’eventualità del ricorso al Riesame contro la decisione del gip, il legale ha chiarito che “le valutazioni verranno effettuate solo dopo il deposito ufficiale del provvedimento”.