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Eredità Agnelli, Margherita chiede 1,3 milioni al figlio John Elkann, e solo per i danni morali

Margherita Agnelli, figlia di Marella, vedova dell’avvocato Giovanni ha chiesto di costituirsi parte civile nell’ambito del processo sull’eredità Agnelli. E’ quanto emerso questa mattina in tribunale a Torino nel corso dell’udienza preliminare su presunte irregolarità fiscali relative alla residenza di Marella. Chiamati in causa nel procedimento il figlio di Margherita, John Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero. Si è trattata della prima udienza nella quale sono stati riuniti tutti i diversi filoni dell’inchiesta della procura di Torino. L'udienza è stata rinviata al prossimo 11 settembre per permettere alle difese di valutare la richiesta ed esprimersi nel merito.

“Margherita Agnelli ha depositato il proprio atto di costituzione di parte civile anche nei confronti di John Elkann per il danno morale e di immagine in quanto è stata vittima di un articolato piano fraudolento ai suoi danni, oltreché degli interessi pubblici volti a escluderla dalla successione dei suoi genitori nonché dalla titolarità di partecipazioni rilevanti e di controllo della società Dicembre, la cassaforte di famiglia”. Così l’avvocato Dario Trevisan del team legale di Margherita Agnelli al termine dell’udienza preliminare di oggi nell’ambito della vicenda legata all’eredità della madre, Marella Caracciolo, deceduta nel febbraio 2019.

Secondo quanto riporta Adnkronos ammonterebbe a 1,3 milioni di euro la richiesta di danni morali che Margherita Agnelli de Pahlen avrebbe avanzato nei confronti del figlio John Elkann. La cifra, a quanto si apprende, sarebbe contenuta nella richiesta di costituzione di parte civile presentata dai suoi legali. Sempre secondo quanto di apprende, nella richiesta, si ricorderebbe anche che qualora il Tribunale di Torino nella causa civile ancora aperta riconoscesse la dimora abituale di Marella Agnelli, vedova dell’avvocato Giovanni Agnelli in Italia, avverrebbe il passaggio della maggioranza di quote della Dicembre (cassaforte della famiglia Agnelli) nelle mani di Margherita.

I legali di John Elkann, che anche oggi hanno respinto le accuse formulate dalla Procura e si sono detto fermamente convinti di poter dimostrare la totale estraneità del loro assistito ai fatti contestati, hanno definito “poco morali” le richieste avanzate da Margherita nel corso dell’udienza preliminare spiegando che la stessa “non è stata esclusa dalla successione dei genitori, ma sostanzialmente è uscita in un momento molto critico per il gruppo, lasciando John Elkann l’onere di risanare e tenere in piedi una realtà industriale compromessa”.

L'avvocato Paolo Siniscalchi, che fa parte del team legale di John Elkann, ha detto che c'è "poco di morale" nella richiesta avanzata stamattina da Margherita Agnelli. Siniscalchi ha poi aggiunto che "Margherita è diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre" lasciando al figlio "l'onere di portarlo avanti con dei risultati molto lusinghieri". Stamattina, davanti al gup di Torino, si è tenuta l'udienza del processo che vede imputati John Elkann e il commercialista Gianluca Ferrero per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante artifici, in relazione alle dichiarazioni fiscali di Marella Caracciolo, e di truffa aggravata ai danni dello Stato, con riferimento alla residenza di Marella Caracciolo, che gli inquirenti ritengono essere stata fittiziamente dichiarata in Svizzera, anziché in Italia dove invece aveva la propria residenza effettiva.