ricerche e indagini
Sorelline scomparse, ascoltato di nuovo il fidanzatino di Alisya: cosa rivela agli inquirenti
Sembrano svanite nel nulla Sarah e Alisya, le due sorelline di 12 e 16 anni allontanatesi da una casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano, nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Secondo quanto apprende LaPresse da fonti qualificate, questa mattina il fidanzato della 16enne è stato sentito nuovamente dagli investigatori come persona informata sui fatti. Durante l’audizione con il procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo, il giovane avrebbe ventilato l’ipotesi secondo cui le ragazze possano trovarsi in una località protetta con un parente, una circostanza attualmente priva di riscontro. Inoltre ha parlato di un’ipotetica promessa che la madre delle minori avrebbe fatto alle figlie: “Un giorno vi vengo a prendere dalla casa famiglia, anche di notte”. Dichiarazioni che, al momento, non sono state né confermate né smentite dalla diretta interessata.
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“Valentina pensa che le ragazze non ci sono più, sono morte, perché dice: se sono ancora vive è impossibile che non abbiano trovato il modo di tornare da me”, ha dichiarato al sito dell'Ansa il legale della donna, l’avvocato Enrico Mastrantuono. "Il suo - ha aggiunto - è un silenzio-verità, perché non si può quantificare il dolore di una mamma. Lei sa bene come stanno le cose, il marcio che c'è sotto e che ha portato alla tragedia. Lei non è una showgirl, c'è chi fa il frontman in questa situazione, ma lei non fa la showgirl". E ancora: “Tutta questa storia avrà sicuramente un lieto fine perché non sono stati trovati i corpi. La ragione mi dice questo, il cuore mi dice ben altro. Perché le ragazzine non possono stare senza punti di riferimento per due settimane. Mi fa ben sperare la notizia che avrebbero portato con sé trucchi ed effetti personali”.
Le ricerche
Intanto proseguono senza sosta le ricerche delle due ragazzine. Ieri sera il procuratore D’Angelo si è recato al bar del paese dove, lo scorso sabato sera, Sarah e Alisya sono state immortalate per l’ultima volta dalle telecamere di sorveglianza: erano da sole, indossavano abbigliamento casual e sneakers bianche. Le ricerche, attivate subito dopo la segnalazione di scomparsa, sono state estese anche fino alla zona di Minturno, nel basso Lazio. Ieri gli operatori del soccorso alpino della guardia di finanza di Roccaraso hanno battuto diversi sentieri nell'area boschiva intorno alla casa famiglia e ispezionato alcuni casolari sopra il lago di Barrea, anche con l’utilizzo di droni. Le ipotesi al vaglio della Procura di Sulmona, che ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori, sono molteplici: dal rapimento a un’eventuale adozione illegale. Tuttavia, la pista privilegiata resta quella di una fuga organizzata con l’aiuto di un adulto. Al vaglio degli investigatori, come confermato dal pm D’Angelo, ci sono alcuni video che immortalano tre veicoli di passaggio a Civitella Alfedena in una finestra temporale compatibile con l’ora scomparsa.